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ORA VORREI TANTO...




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“Quì vorrei scrivere un pò di tutto ma se avrò stimoli vorrei parlare della Thailandia un paese che mi ha piacevolmente impressionato
Proverbi Thai
1) L'uomo saggio impara ad educare se stesso.
2) Il saggio non vuole essere occupato e chi e' troppo occupato non puo' essere saggio.
3) La dolcezza e la bonta' sono il vero distintivo della nobilta'.
4) L'uomo che non ha mai fatto errori non ha mai fatto nulla.
5) Le migliori amiche sono le mie dieci dita.
6) Fuoco e acqua sono buoni servitori ma cattivi padroni.
7) L'uomo fa la legge, la donna fa le abitudini.
8) La bellezza e' la forza, il sorriso e' la spada.
9) Un marito sordo e una moglie cieca sono sempre una coppia felice.
10) Sposa colei che ti ama, non colei che tu ami.
11) Quando parla il denaro la verità tace
12) Se ridi il mondo riderà con te, se piangi il mondo ti lascerà piangere da solo
13)Se hai bisogno dell'arcobaleno devi sopportare la pioggia"
14)Quando l'acqua sale, il pesce mangia la formica; quando l'acqua scende, la formica mangia il pesce"

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martedì 9 novembre 2004
ore 13:44
(categoria: "Vita Quotidiana")


ferie


Programma di ferie 2004 2005 pronto...speremo ben...


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venerdì 23 gennaio 2004
ore 13:31
(categoria: "Viaggi")


Phi Phi Island
Per visitare questa isola abbiamo valutato diverse soluzioni ma alla fine quella più economica secondo me è quella di fare un giro per le agenzie viaggi direttamente a Phuket ,loro ti offrono qualsiasi tipo di soluzione dalla gita in giornata con tre programmi diversi e tre prezzi diversi , all’ escursione di più giorni sia in albergo che in bungalow .Per le nostre esigenze e per farci una prima idea del posto optiamo per quella in giornata, dopo aver fatto il giro delle agenzie ne trovo una che ci propone il tour per 800 bath , la prenotiamo e il giorno dopo partiamo.
Passano a prenderci con un minivan di lusso climatizzato alle 7 di mattina , siamo i primi che vengono a prendere ,poi facciamo un giro per Patong per prendere altri turisti che hanno prenotato il nostro stesso tour, quando il minivan è pieno andiamo al porto , ci mettiamo circa mezzora ,quando arriviamo e scendiamo dal mezzo c’è un addetta del tour operator che ci smarca da una lista e ci attacca sulla camicia un adesivo di colore bianco e poi ci imbarca su di un traghetto . Noi ci mettiamo seduti sul ponte superiore a breve il traghetto è pieno zeppo di gente e partiamo ,il mare è per fortuna piatto ma dura poco dopo venti minuti con i motori del traghetto al massimo ,il mare si ingrossa e ogni volta che prendiamo l’onda di prora l’acqua arriva sino sulla coperta bagnandoci tutti ,così decidiamo di andare sottocoperta dove ci offrono da bere e da mangiare .La toelette è a poppa vicino alla sala macchine in un area semichiusa e non climatizzata , qui si possono vedere dei giapponesi che soffrono il mal di mare e stanno malissimo…dopo circa un ora la barca rallenta e cominciamo a vedere un isola con una parete a strapiombo altissima e piena di vegetazione

noi torniamo su in coperta e armati di macchina fotografiche e telecamera facciamo il nostro dovere di turisti, passiamo anche davanti alla Viking Cave una grotta dove ci sono pitture rupestri tailandesi , qui si raccolgono anche i famosi nidi di rondine prelibatezza cinese .

Phi Phi Island e formata il realtà da due isole principali con altre più piccole

attorno la più grande è Phi Phi Don , li attracchiamo in un porto affollatissimo di traghetti e turisti dove una voce al microfono del traghetto parlando in inglese fa sbarcate tutti i turisti con gli adesivi diversi dal nostro bianco per imbarcarli su altri traghetti , fatto ciò ripartiamo e andiamo a vedere l’atra isola Phi Phi Lay dove ci fermiamo a 300 metri dalla spiaggia di Maya Bay resa famosa dal film di Leonardo Di Caprio “ The Beach”. La baia è bellissima con colori sgargianti anche se rovinata dall’enorme massa di traghetti , motoscafi veloci e le tipiche barche di legno tailandese le longtail ,ce ne sono talmente tante che nell l’acqua davanti alla spiaggia non c’è spazio per ormeggiarne delle altre. Nell’aria purtroppo si sente un cattivo odore di benzina e gas di scarico .

Il nostro traghetto butta l’ancora e dopo un rinfresco ci avvertono che resteremo lì per una mezzoretta per fare snorkelig noi ci eravamo portati le nostre maschere da casa, quasi tutti gli altri invece se le sono fatte dare dall’equipaggio …, scendiamo in acqua assieme agli altri turisti l’acqua è limpidissima il fondale è di circa 6 metri sul fondo dei coralli , sinceramente sono un po’ deluso perché gli unici pesci che vedo attorno a me in branchi numerosi sono i soliti pesci striati gialli e neri

che mangiano il pane gettato dal traghetto per fortuna l’acqua e calda e almeno mi godo il bagno. Ci stufiamo e torniamo a bordo per mangiare un po’ di frutta nel buffet salendo la scaletta mi accorgo di una cosa strana che mi fa morir dal ridere ci sono una seri di giapponesi che tentano di fare snorkeling indossando giubbetto di salvataggio , che fanno degli enormi sforzi per tenere la testa sott’acqua .Passata la mezzora ripartiamo per Phi Phi Don dove ci sbarcano su di un motoscafo e con questo ci portano su di una spiaggia con un bar, sotto una tettoia ci sono dei tavoli sparsi e una lunga tavola per il self sevice ,li ci facciamo un bel pranzetto , poi ci lasciano due ore di tempo per fare il bagno l’acqua e la sabbia sono le più belle che ho visto sino ad ora ,

peccato che ci siano troppi turisti in giro, facciamo il bagno, prendiamo un po’ di sole , ce la godiamo proprio .Ma ogni bel sogno dura poco purtroppo così dobbiamo ripartire , montiamo sul motoscafo che ci riporta sul traghetto che è di nuovo pieno di gente così ripartiamo per tornare a Phuket.

FINE


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giovedì 22 gennaio 2004
ore 16:26
(categoria: "Viaggi")


Ayuttaya
Uscendo dal vecchio palazzo reale vediamo dei bellissimi elefanti tutti bardati con i classici colori buddisti tailandesi che fanno fare il giro turistico del parco ad un gruppo di giapponesi .

Prendiamo un altro tuk tuk e andiamo a visitare gli ultimi due templi del nostro programma il “tassista” se così lo possiamo definire per guadagnare tempo invece che prendere la strada taglia tutto il parco per una strada sterrata correndo a più non posso ,noi dobbiamo stare attenti a non prendere testate ogni volta che , prende una buca .Arriviamo al primo tempio il Wat Phra Cha Phanan Choeng qui, c’è una statua del Buddha in posizione seduta alta ben 19 metri,

il suo ingresso è pieno di fedeli che accendono ceri e bacchette d’incenso, noi arriviamo nel bel mezzo di una qualche funzione religiosa ,infatti nella gigantesca sala del Buddha c’è un monaco che getta dell’acqua sui fedeli e degli assistenti che in piedi sopra la statua agitano un enorme drappo in organza sopra altri fedeli sinceramente, come turista, per la prima volta mi sento fuori luogo in mezzo a tutti questi fedeli e quindi decido di uscire …
Riprendiamo il tuk tuk e andiamo al Wat Yai Chaya Mongkon nel quale vi è una famosa statua del Buddha disteso ,

questo tempio rispetto agli altri è diverso innanzitutto perché al suo interno ci sono dei bellissimi giardini con aiuole ben curate ,fiori , orchidee sugli alberi , bellissime palme .I prati sono pieni di studenti che disegnano paesaggi o particolari di statue . Da quello che ho potuto vedere possiamo dividere il posto in tre settori principali il primo è quello vicino al fiume dove c’è la statua del Buddha disteso li vicino, una monaca vende dei vassoi pieni di fettine di banana a delle scolare che con un lungo stecchino li prendono e li danno da mangiare come offerta ai pesci gatto del fiume. La seconda zona è quella centrale dove c’è una statua d’oro più grande con altre più piccole circondate da fedeli

e con delle persone che suonano il gong non so per qual motivo , la terza zona e anche quella più bella è quella sulla destra del ingresso con uno stupa centrale che si vi accede da una ripida scalinata con due enormi statue

una alla sua destra e una alla sua sinistra entrati nello stupa ci sono delle statue del Buddha in delle nicchie tutte attorno al perimetro principale, al centro della stanza un enorme tavolo di legno con delle ciotole per le offerte

il soffitto invece è pieno zeppo di pipistrelli all’esterno è tutto racchiuso da un muro di cinta con centinaia di statue del Buddha infila lungo tutto il muro tutte vestite col il solito drappo arancione

dietro allo stupa un bellissimo giardino botanico con tre statue bianche del Buddha ,

con questo termina la nostra visita in questo bellissimo parco archeologico , ci facciamo portare sino alla fermata delle corriere e ce ne torniamo in albergo a riposare dopo una bellissima giornata passata qui.






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mercoledì 21 gennaio 2004
ore 14:01
(categoria: "Viaggi")


Ayuttaya
Finito di visitare anche questo luogo prendiamo un tuk tuk che ci porta a visitare altri due templi della nostra lista che sono piuttosto lontani. Volendo , per visitare il parco archeologico si possono anche noleggiare le biciclette ma noi preferiamo il tuk tuk , qui sono diversi da quelli visti a Bangkok sono molto più grezzi e hanno la carrozzeria in vetroresina senza spigoli , tutta arrotondata , ricordano a grandi linee le nostre 500 degli anni 70 . Ci facciamo portare al Wat Mongkhon Bophit , congediamo il tassista che era troppo insistente, perché voleva portarci a tutti i costi a vedere dei posti che a noi non interessavano ,entriamo nel grande tempio bianco


con il classico tetto in Tec con due enormi porte in legno di color rosso e oro finemente cesellate , al suo interno un enorme statua del Buddha ,

il posto è pieno di fedeli che pregano inginocchiati a terra che pregano verso all’enorme statua accendendo incensi e piccole candele di colore giallo. Finito di vedere questo tempio ci spostiamo per poche decine di metri per vedere il wat Phra Sri Sanphet il più grande per estensione della città e antica dimora reale per molti secoli , la residenza reale e molto suggestiva , oramai gli intonaci dorati degli stupa non ci sono più e si vede solo il rosso colore dei mattoni .


In visita a questo parco archeologico vi sono anche moltissimi monaci che si aggirano curiosi con le loro borsette per le offerte.


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martedì 20 gennaio 2004
ore 14:03
(categoria: "Viaggi")


Ayuttaya
Prima di venire qui ci eravamo fatti un idea dei templi più belli da visitare ,che secondo noi sono Wat Mahathat ,Wat Ratchaburana, Wat Mongkhon Bophit , Wat Phra Si Sanphet , wat Phra Cha Phanan Choeng, Wat Yai Chay Mongkok.
Scendiamo dalla corriera e ci dirigiamo a piedi verso le rovine che avevamo visto arrivando , il caldo è soffocante ,per fortuna il cielo è velato e il sole fa capolino solo ogni tanto, Arriviamo sino alle prime rovine a circa 300 metri dalla fermata del bus, per nostra fortuna è proprio uno dei templi che volevamo vedere è il Wat Mahathat al suo ingresso c’è un enorme testa sopra il muro di cinta

, in giro ci sono molti turisti ma il parco storico è talmente grande che non ci sono assembramenti visibili . Qui all interno c’è la famosissima testa del Buddha imprigionata nelle radici di un albero .

Il tempio purtroppo e stato molto danneggiato dall’invasione dei Birmani perciò quasi tutti gli stupa sono mezzi distrutti ,al suo interno ci sono decine di statue decapiate e senza braccia, depredate per vendere le parti a collezionisti europei e americani

al suo interno le poche statue intere sono vestite con il classico drappo arancione.

Qui nel parco storico di Ayutthaya si possono notare affiancati ai tradizionali stupa in stile Thai a forma di “campana “ degli altri a forma di “sigaro” in stile Khmer infatti guardano alla nostra destra ne vediamo un paio e decidiamo di adarli a vedere , siamo fortunati è un altro dei templi che dovevamo vedere è il Wat Ratchaburana dove c’è uno stupa in stile khmer perfettamente conservato ,



al interno delle sue mura ci sono rovine di stupa e templi un po’ da per tutto con le solite statue decapitate l’atmosfera è irreale con una pace e un silenzio da noi oramai dimenticati con in sottofondo il cinguettio degli uccellini è veramente una bella sensazione di pace e tranquillità ,solo se non fosse così caldo .



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lunedì 19 gennaio 2004
ore 16:03
(categoria: "Viaggi")


Ayutthaya
Questa mattina ci alziamo presto per andare a visitare Ayutthaya che è stata la capitale della Tailandia dal 1350 al 1767 quando fù invasa dai birmani . Qui governarono ben 33 sovrani , questa città è stata dichiarata dal UNESCO patrimonio dell’umanità . La città dista circa 85 KM da Bangkok e per arrivarci decidiamo di andarci in pullman così prendiamo la sopraelevata Sky Train sino alla fermata di Morchit, poi a piedi fino alla stazione dei pullman dove ne parte uno ogni mezzora per la nostra meta .Alla stazione anche se non parlano inglese a gesti ci indicano il terminal giusto , saliamo sul primo autobus in partenza e via, ci vorrà circa un ora e mezza per arrivare a destinazione , l’autobus è vecchio ma ha al suo interno un televisore e un videoregistratore che rimarranno spenti per tutto il breve viaggio.

Sulla strada per Ayutthaya ci fermiamo più volte alle varie fermate e l’autobus si riempie sia di pendolari che di scolari siamo gli unici stranieri in tutto il pullman . dopo un paio di fermate passa il bigliettaio per farci il biglietto anche lui non parla inglese e non ha neanche da restituirci il resto, allora rovistiamo nelle tasche e paghiamo tutto con gli spiccioli che troviamo nelle tasche . Per la strada dalla corriera si può vedere dal finestrino uno scorcio della vita rurale della Tailadia ,

poi dopo un po’ mi assopisco e mi faccio una dormita per una mezzora quando mi svegli l’autobus è quasi vuoto e si incominciano a vedere le prime rovine dell’antica capitale



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venerdì 16 gennaio 2004
ore 16:21
(categoria: "Viaggi")


Pratunam
Pratunam Si può passare una serata diversa nei mercati serali di Pratunam, dietro a Ratchaprarop Road ,è una zona molto vasta e si trova un po’ di tutto vestiario , borsette ,cd, dvd , frutta , verdura, portafogli ,orologi , souvenir di tutte le specie ,



profumi ,qui a differenza di altri mercati le merci hanno quasi tutte il cartellino del prezzo fisso così non perdi tempo a contrattare

.Noi girovagando per il mercato ci siamo infilati in un vicolo strettissimo all’interno di un edificio non ben definito dove all’ interno c’erano molte bancarelle con le saracinesche chiuse

altre con dentro delle persone che cucivano qualche piccolo ristorante

poi girovagando per questo posto siamo passati in un'altra zona dove ile bancarelle erano tutte aperte e alla fine siamo sbucati su un’altra strada sempre piena di bancarelle il mercato pare non finire mai .Dopo un po che giri per il mercato le merci in vendita sono sempre quelle e allora stufi ce ne torniamo in albergo senza comunque vedere la fine del mercato.


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giovedì 15 gennaio 2004
ore 09:24
(categoria: "Viaggi")


Chatujak Weekend Market
Chatujak Weekend Market per ora è il posto più incredibile che io ho visto in Thailandia è aperto solo il Sabato e la Domenica probabilmente è il più famoso mercato di Bangkok ci si arriva prendendo la skyline BTS e scendendo all’ultima fermata quella di Mo Chit , poi basta seguire la folla e arrivi subito .A vederlo dall’ esterno, se non fosse per il grosso cartello posto sopra il portone d’ingresso, sembra quasi una baraccopoli di lamiera ,ma ,una volta entrati è tutta un'altra cosa …infatti ci sono più di 8500 piccole bancarella accorpate per tipo di merce venduta una attaccata all’altra separate solo da dei stretti corridoi comunque ad uno degli ingressi puoi trovare anche la cartina per trovare la merce che ti serve e soprattutto per non perderti .Circa il 90 % delle persone che frequentano il mercato sono Thai il resto sono turisti, i prezzi sono per ora i più bassi che ho trovato in Thailandia l’unico problema e non da poco è sicuramente il caldo infatti la temperatura è sicuramente è ben al di sopra dei 30gradi con un umidità tremenda, , comunque al interno ci sono un sacco di bar e ristorantini dove ci si può dissetare abbondantemente, da non sottovalutare neanche la quantità delle persone che ci sono qui è in certi posti c’è veramente una calca fastidiosa ( per non dire altro).

In questo mercato tu puoi comprare di tutto trovi qualsiasi capo d’abbigliamento falso e non , cappelli, borsette , cinture anche di cobra , manufatti in argento, antiquariato, strumenti musicali, sciarpe in seta, pipe per fumare l’oppio in ghisa con forme di animali mistici ,artigianato birmano e malese , persino katane giapponesi risalenti alla seconda guerra mondiale , pittori che ti fanno il ritratto o ti vendono qualche copia di quadri famosi o raffiguranti il Buddha o la sua testa o la sua mano, intere bancarelle di maschere mitologiche asiatiche intagliate nei legni più svariati, orologi ,riviste thai vecchie, dischi cd e dvd piante di tutti i generi vasellame in ceramica e o ottone tavolini accessori di tutti i tipi da quelli per la cucina a quelli da giardinaggio ad attrezzi da lavoro, ecc. ecc. .Poi in un'altra zona trovi gli animali vivi, dai più comuni come cani

,gatti, tartarughe ,scoiattoli, topolini, uccelli di varie specie

compresi i pappagalli a quelli piu particolari tipo iguane serpenti ,ragni, scorpioni, orrendi millepiedi, per passare poi probabilmente a specie protette infatti su molte pareti di questa zona trovi degli adesivi dove si vieta di far foto e video ,infatti io facendo foto non me ne ero accorto fino a che dopo aver fotografato una orrenda donna thai che vendeva una specie di piccoli scoiattoli che io non avevo mai visto neanche su Quark, mi è venuta contro incazzata gridandomi di non fotografarla e chissà cos’ altro

Vicino a questa zona troviamo la parte dedicata agli acquari co pesci di tutte le qualità sia d’acqua dolce che salata .All’interno poi ho visto una vecchina che con un grande pentolone fumante in metallo metteva dei liquidi colorati in tubi d’acciaio con uno stecchino al centro e dopo un po’ ecco un coloratissimo ghiacciolo artigianale. Al Chantujak si trovano anche le pietanze più strane dagli insetti fritti

alle teste di porco bollite ,ai polletti arrosti, alle anatre cucinate in qualche modo indefinito.

Sulla parte esterna del mercato si vendono anche galli da combattimento

e pollame vario per l’aia con i rispettivi mangimi .Alla fine il tempo è passato proprio velocemente sono passate quasi 8 ore e siamo stanchi morti ma contenti di aver passato una giornata unica e indimenticabile in questo mercato .


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martedì 13 gennaio 2004
ore 12:56
(categoria: "Viaggi")


China Town
China Town, un quartiere di Bangkok secondo me veramente caratteristico sicuramente da non perdere dai colori caratteristici rosso e oro colori considerati benaugurali

,con i suoi mercati strapieni di frutta e cibi stranissimi con grande varietà di pesce fresco o essiccato o fritto in una strana pastella gialla


,trovi anche delle bancarelle piene zeppe di spezie o di te


, una stradina dei tagliatori di pietre preziose, le gioiellerie cinesi, le farmacie tradizionali dove vendono pinne di squalo ,corni d’antilope e altre stranezze perciò probabilmente è la zona giusta per i patiti della medicina alternativa

. In questa zona puoi trovare anche dei ristoranti che ti propongono ,carne di coccodrillo ,di lucertola e pitone ,oltre ai nidi di rondine indispensabili per la per la famosa zuppa. All’incrocio tra Yaowarat Road e Charoen Krung Road il Wat Trimitr, detto il Tempio del Buddha d'Oro dove c’è una statua del Buddha in oro massiccio alta circa 3 metri e dal peso di 5 tonnellate.


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lunedì 12 gennaio 2004
ore 15:51
(categoria: "Viaggi")


Thailandia 2003
Thailandia 2003

In questo racconto di viaggio descriverò solamente i posti nuovi che ho visitato e quindi non descritti nel mio precedente diario.


Bangkok

Questa volta a Bangkok abbiamo preferito visitare meno templi, (i più belli comunque visitati l’altra volta) in quanto dedicheremo un intera giornata alla visita della vecchia capitale della Thailandia Ayutthaya ,per girovagare per i mercati e le vie più caratteristiche di Bangkok.

Khao San Road, una strada storica di Bangkok ormai quasi esclusivamente a uso dei turisti ma una volta ritrovo degli hippy ,

ora vi si trovano centinaia di piccoli negozi dove trovi un po’ di tutto dai soliti vestiti falsi ai cd e dvd piratati alla bigiotteria in argento

e persino delle false tessere da giornalista,è il paradiso dei turisti indipendenti infatti se ne vedono tantissimi armati solo da enormi zaini . In questa via ci sono anche molte Guest House

e alcune veramente economiche per una singola con prima colazione puoi pagare anche solo 4 € .In questa via trovi tantissime agenzie di viaggio che ti permettono di arrivare in qualsiasi posto della Thailandia e addirittura puoi prenotare un bus che ti porta in Cambogia a visitare il complesso dei templi per Angkor protetto dall’ UNESCO .Alla fine della via c’è il Modern Music caffè locale molto caratteristico con un tuc tuc appeso sopra la porta d’ingresso.

La via è affollatissima anche di sera dove c’è anche un locale notturno il Bayon con la facciata in stile proprio del famoso tempio cambogiano.


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