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cantare a squarciagola sulla mia vespa, l’attimo prima di rivederti, progettare un nuovo viaggio, vedere il mio cane che mi corre incontro, piangere senza senso, sentire l’odore della pioggia, tutti i libri che ho letto, la musica colonna sonora della mia vita, la mia prima opera, detestare liberamente, mani che mi cercano, l’odore del mare odore di casa mia, l’andare via e il sapore di tornare, le persone che amo e che mi sanno ancora emozionare, le promesse fatte da ubriachi, il domani che non arriverà mai e dopo è già passato, le foto nel portafoglio, ricordi appesi, il momento dell’innamoramento, scrivere quello che mi passa per la testa, le ore al telefono, gli amici che non cambieranno mai e tutti quelli passati, le coperte calde e dormire sulla spiaggia, le tue parole che mi entrano dentro.
Tutto ciò che ho già visto, che sto per vedere, e che forse non vedrò mai.


mercoledì 21 novembre 2012 - ore 19:10


dove sono stato
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi ho toccato nuovamente il fondo.
Bisogna essere veloci e agili per adattarsi a quello che ci sta capitando.
Evitare la noia.
Mangiare e non sentirsi in colpa
L’orologio batte ed io non rispondo.
La mia scrivania è cosi piena di fogli che non ricordo più il colore del piano.
Mille titoli per racconti che non scriverò mai.
Sono sempre stato
Materiale avariato.


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giovedì 5 agosto 2010 - ore 15:56


vorrei sollevarti da tutto quello che ci inquina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando hai un virus dentro di te prima o poi torna fuori.
Non importa quanto corri forte, è dentro di te anche se a momenti riesci a dimenticartene.
Brucia, lo senti bene che c’è.
Sento forte il cuore che batte all’impazzata, il sangue corre su e giu portando con se inconsapevolmente questo germe che mi contamina.
È partito dalla mia mente molto tempo fa, dal primo sorriso di elisa a tredici anni quando giocavamo a palla e tenerla per mano era tutto quello che volevo.
Avevo una dannata paura che quel momento fosse sfuggente, che nell’attimo in cui le nostre mani si fossero separate quel ricordo diventasse falso, o meglio non più vero.
Credevo nelle persone e ancora non sapevo che l’egoismo è il vero motore di tutto.
Il profitto.
L’inganno
La bugia a fin di bene.
Quante cazzate si dicono per coprire la propria vera natura.
Alle volte spero che dio non esista perché se dovesse giudicarci ci sarebbe da ridere.
Ma non eravamo a sua immagine e somiglianza?

La pancia cresce, la mia lei è incredibilmente bella.
È appoggiata alla porta del terrazzo con una gamba appoggiata e le mani sul grembo, un ciuffo le bacia il viso e lo sguardo è all’orizzonte.
Pioverà?
Non importa più, ora le mie signorine sanno che ovunque saranno ci sarò a coprirle.


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mercoledì 19 maggio 2010 - ore 17:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


pensare alla tua mano che mi accarezza, al tuo profumo che si mischia con il mio. pensare di fare l’amore per ore.
pensare che comunque vada, lei è quella giusta.
lasciare tutto il conosciuto, lasciare tutto un mondo intero per perdermi nel tuo sorriso.
le parole che mi mandi.
i sospiri e il condizionale.
perchè verrò se ci sarai.
perchè ci sarò se mi aspetterai.
perchè ora non posso.

e poi pensare di aprire la porta di casa e trovare la madre di mio figlio che mi abbraccia.
il suo sorriso non era quello dei miei pensieri.


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lunedì 10 maggio 2010 - ore 18:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


vivo ancora sospeso nell’attimo che tutto possa cambiare.
e non so il perchè.
forse semplicemente perchè tutto cambia.
forse perchè il nostro mondo gira troppo velocemente e a me i cambiamenti non mi sono mai piaciuti.
in realtà mi hanno sempre spaventato.
quando le cose vanno cosi bene ho sempre la paura che possa arrivare qualcuno o qualcosa a distruggere il mio fantastico mondo dorato, e finisco con il chiedermi perchè il mio castello è fatto di sabbia e crolla alla prima onda.
dovrei nutrirmi di autostima e noncuranza ma non ci riesco.
anche perchè ho il raffreddore dell’anima e quello mica si cura con le medicine...
lavoro senza sosta per staccare il cervello ma i miei pensieri sanno correre velocemente.
ora chiudo la connessione con il mondo per un po.
a presto.
control alt canc

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martedì 23 marzo 2010 - ore 08:11


quando la vita si ferma un attimo a pensare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


continuo a sentire un senso di inquietudine, qualcosa che sembra sbagliato, c’è qualcosa dentro di me che mi annebbia la vista.
penso a quello che ho, forse per la prima volta da tanto tempo sento di appartenere forte a qualcosa, riesco a sentire il sapore di casa mia.
casa mia.
e allora cosa c’è che non funziona?
nel mio corpo ci deve essere un meccanismo sbagliato, un ingranaggio che si è inceppato e mi impedisce di andare avanti.
qualcosa che mi manca ma non riesco a capire cosa...
voglia di rallentare per poter svuotare la mente, ripulirmi da tutto quello che mi inquina e poi ripartire.
anche se devo ignorare la direzione che sento da un eco lontano.

riuscire a capire che lei è la parte migliore di me e che quella piccola foto, la prima del piccolo non è solo tecnologia.
è semplicemente qualcosa di grande.
è semplicemente magia.
è semplicemente nuova vita.

...capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi, emozioni...


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lunedì 1 marzo 2010 - ore 08:10


per la prima volta cammino in un percorso che non conosco e mi piace
(categoria: " Vita Quotidiana ")


superare i propri limiti, riuscire ad andare oltre.
perchè dentro il suo sorriso c’è il segreto della mia felicità.
perchè dentro di lei c’è qualcosa che sta crescendo.
qualcosa di nostro.
qualcosa di mio.
un essere che non sa di esistere ma è già riuscito a cambiare la vita a due persone.
penso a quanto è forte, penso a quanto è grande, lui cosi piccolo.
e allora, per la prima volta in vita mia ho il desiderio di diventare migliore, di andare oltre i miei limiti e consegnare alla mia famiglia una persona completa.
con tutti i miei difetti nascosti bene,
perchè forse ora sono pronto, ora ho le spalle abbastanza forti per sorreggerti.
te lo prometto mi innalzerò.
è difficile cercare le parole quando quello che senti ti esplode dentro.

la mia compagna dorme sul divano tutta rannicchiata con la coperta che la fascia tutta.
è tutto quello che ho sempre desiderato e stavolta non mi lascio fottere da me stesso.
è la ragazza più bella del mondo.
è la madre di mio figlio.


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martedì 16 febbraio 2010 - ore 07:47


con la maschera tutti i giorni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sospeso nuovamente su quello che vorrei essere invece di quello che sono.
perchè le mie mani tremano ancora.
ed ora alla soglia dei trentanni sono ancora seduto a farmi mille domande passando la maggior parte del tempo a non vivere.
perchè le mie emozioni sono spesso troppo grandi o almeno cosi le sento.
troppo pesanti.
e se uso la parola troppo è per indicare qualcosa di eccessivo.
perchè avevo sempre pensato che amare troppo non si potesse, che fosse solo una stupida frase adolescenziale.
qualcosa di inventato.
anche se in fondo in fondo ci ho sempre creduto.
ed ora che mi sento cosi non riesco a vivere a fondo le emozioni come se fossi constantemente frenato da qualcosa.
o qualcuno.
poi guardo bene e nell’ombra vedo riflesso me stesso che ride.
si può essere più stupidi?

da mercoledi richiamato in sede per discutere di nuove strategie aziendali dicono loro.
del mio futuro penso io.
che strani i punti di vista...

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lunedì 1 febbraio 2010 - ore 08:36


quando la mente tradisce il cuore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


quando mi sveglio per un istante non capisco dove mi trovo, allungo una mano sul comodino che non conosco e a fatica trovo l’interruttore della luce.
forse sarebbe meglio non accendere e rimanere inghiottito in un vortice nero di un non luogo, di un posto di cui non ho memoria.
vorrei cadere addormentato in un lungo sonno profondo privo di sogni.
ed invece seduto su un lato di un letto di un hotel qualsiasi a migliaia di distanza da te mi domando perchè non riesco a dormire, vorrei riuscire ad afferrare i miei pensieri ma passano troppo veloci e si mischiano tra loro.
però, tra le mille immagini confuse, emerge il tuo sorriso, quello che mi ha messo più volte nei guai.
...odori dell’amore nella mente...

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giovedì 28 gennaio 2010 - ore 07:51


raggiungere la propria mente
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"scritto su un fazzoletto di carta del bar dell’aeroporto"

cosa mi aspetto da lei, cosa voglio in realtà.
perchè poi mica lo si sa che cosa si vuole veramente...
continuo a caricare di aspettative un altra persona per poi scoprire che non è perfetta.
e come potrebbe mai esserlo.
vivo ancora nell’idea che noel avesse ragione e finisco col chiedermi se sarai tu quella che mi salverà...
ma come si può pensare di farsi salvare da se stessi?
decidere di continuare a sbagliare sapendo di scegliere la cosa sbagliata è pura follia.
o immaturità...
egitto o no mi sento già a migliaia di chilometri di distanza...

alla fine è tornata la neve e il vecchio anselmo con la sua giacca sempre troppo leggera mi ha detto che ormai non si capisce più nulla, anche oggi niente mare.
non immagina neanche quanto abbia ragione.

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giovedì 17 dicembre 2009 - ore 08:34


quante volte mi sono perso...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


i tuoi piedi freddi che si sfregano di continuo prima di cadere addormentata, quando dici che il natale è solo con la neve e che londra non ti manca neanche un po.
perchè poi là mica nevica...

probabilmente avevo deciso di accettare questo trasferimento perchè niente mi teneva incollato a casa.
che per me è solo un concetto astratto, un non luogo, solo uno stato della mente lo sai.
come sentire l’odore del legno.
come sentire l’odore del mare.
come sentire il profumo della tua pelle.
questa è la mia casa.

ora tu stai dormendo, io in piedi davanti alla finestra guardo la neve che scende e vedo le macchine proseguire a stento, ecco mi sento così.
mi volto e mi perdo nei tuoi lineamenti, il tuo volto è sereno e un ciuffo ti bacia la guancia, non smetterò mai di dirtelo quanto sei bella.
poi penso che a migliaia di chilometri mi stanno aspettando e non ho ancora trovato il coraggio di dirtelo.
mi domando se andare è quello che voglio, mi chiedo se esiste un destino già scritto per poterlo leggere, così in qualche modo non mi sentirei l’artefice delle mie scelte.
sono sempre stato molto coraggioso sai...
la neve scende piano e copre ogni cosa.
e in questo momento anche dentro di me è tutto bianco e freddo.

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