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Azzurro77, 29 anni
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Da oggi vedrò di scrivere qualcosina... niente di illuminante...
Sapete cosa penso? Penso che la luce ce la abbiate già dentro... se non ve ne siete ancora accorti provate a soffiare, a soffiare forte su pregiudizi e paure... cavalieri e principesse, magia e natura, esistono ancora, sono solo ricoperti da un sottile strato di smog.
Mmmm... poche righe e qualcuno penserà già che sono pazzo... bene




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mercoledì 15 settembre 2010 - ore 12:14



(categoria: " Riflessioni ")


Dicono che un secondo dopo il Big Bang la temperatura fosse di 10 miliardi di gradi. Cento secondi dopo era già scesa a 1 miliardo di gradi. Ne deduco 2 cose: la prima è che già allora non c’erano più le mezze stagioni, la seconda è che anche ai seguaci della scienza è richiesta una buona dose di fede...

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sabato 3 febbraio 2007 - ore 17:53



(categoria: " Riflessioni ")


Pare che in televisione non abbiano proprio tempo per dare alcune notizie.

Prendete ad esempio quel poverino di Emilio Fede: gli danno solo 20 minuti per il suo TG. E lui vorrebbe darci tante notizie utili, ma ha solo 20 minuti. Di questi, 10 deve assolutamente dedicarli a Berlusconi perchè glielo impone la sua religione. Poi 5 minuti li usa giustamente per dirci che fa proprio caldo, nel caso non ce ne fossimo accorti. 3 minuti se ne vanno perchè qualche extracomunitario ha combinato un casino e bisogna raccontarlo. E se poi ci mettete un paio di minuti di cabaret con la strappona di turno che presenta il meteo non rimane proprio tempo per altro.

Anche al TG3 sono lasciati solo una ventina di minuti. Bastano appena appena per fare il riassunto di tutte le dichiarazioni di tutti i rappresentanti di tutti i partiti di sinistra. E visto che non ce ne sono 2 con la stessa idea di cosa sia la sinistra hanno da parlare un bel po’.

Poi c’è Studio Aperto che i suoi 20 minuti li dedica a farci un utilissimo riassunto di tutti i reality show di Mediaset e a prepararci a una pandemia che potrebbe ( con una probabilità dello 0,0001% ) abbattersi sul pianeta.

Insomma per alcune notizie non rimane proprio tempo. E allora ve la do io qualche notizia che magari può interessarvi su quello che ci succede intorno.

Succede ogni giorno, dietro qualche bianco muro di laboratorio. Succede e i media non ne parlano. Cosa succede? Succede che dietro quei muri bianchi ci vivono coniglietti col cranio aperto e un elettrodo infilato nel cervello. Ci vivono topi e cani soggetti a continue torture per simulare la depressione. Gatti ciechi e senza pelo che vagano in una gabbietta aspettando il prossimo cosmetico da testare.

E dietro quei muri ci sono 2 scimmiette in due gabbie separate ma vicine. Una viene lasciata senza cibo per alcuni giorni. Poi le viene portato del cibo. Ma ogni volta che mangia il cibo che le è stato portato l’altra scimmietta riceve dolorosissime scariche elettriche. E così succede che la scimmia che ha il cibo smette di mangiare e muore di fame col cibo lasciato lì davanti a sè. E un uomo in camice bianco prende nota del fatto che alcune scimmie sono dotate di spirito di solidarietà.

Mi han sempre detto che la sperimantazioni sugli animali è necessaria. E mi han chiesto ’Preferisci che soffra un animale oggi o tua figlia domani?’...
Vi dico una cosa: mia figlia si chiamerà Stella, forse avrà gli occhi azzurri e di sicuro vivrà benissimo anche senza nuovi cosmetici e senza la prova scientifica che le scimmie sono solidali.

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sabato 2 luglio 2005 - ore 19:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Provate una cosa. Prendete un mappamondo e guardate l'Africa e l'Europa. Poi prendete un planisfero e guardate di nuovo l'Africa e l'Europa. E...
Buffo! Passando dal mappamondo al planisfero l'Europa cresce!
Sapete perchè? Sul planisfero i paralleli vicini all'equatore vengono rappresentati più vicini tra loro. Così l'Africa e gli stati vicini all'equatore sembrano più piccoli (in fondo sono poveri e occupano spazio per niente...) mentre l'Europa e gli Stati Uniti sembrano più grandi.
Così sapete anche perchè in tutte le classi elementari e medie c'è un bel planisfero, ma di mappamondi se ne vedono pochi.
Società meravigliosa...

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sabato 7 maggio 2005 - ore 18:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono tornato

Prima che partissi mi hanno chiesto se il Guatemala fosse pericoloso. Non lo è stato, non per me.
In Guatemala una piccola Maya mi ha chiesto se l'Italia fosse pericolosa. Sì piccola, a volte lo è.

Viviamo in piccole scatolette dove tutto sembra enorme. Viaggiare è un bel modo per guardare da fuori la propria scatoletta. La mia scatoletta aveva bisogno di una bella ripulita.



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martedì 1 marzo 2005 - ore 22:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi decorre il decennale della morte del Piccolo Mugnaio Bianco. Lo ricordate? Vi siete chiesti perchè non si è più visto in giro?
E' morto schiacciato dalla sua amata Clementina, scambiato per un insetto.
Meglio così, tanto lei non avrebbe mai accettato di sposarlo. Lei si aspettava un figo.
Però lui piccolo, ci ha creduto fino in fondo. Ci ha creduto fino all'ultimo saccottino.
Fanculo tutti... Io sto col Piccolo Mugnaio Bianco

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martedì 17 agosto 2004 - ore 19:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lo chiamano Mal d'Africa. E' il bisogno di tornare in Africa dopo la prima volta che ci si è stati.
E' divertente che si chiami Mal d'Africa. Umorismo e umiltà della nostra società. Mal d'Africa. Non è nausea da cemento. Non è colpa dello smog e del grigio in cui tornate. E' colpa dell'Africa! Geniale!

Soffermatevi sempre sulle parole e sulle loro sfumature. Nascondono molte cose.

Lo sapete perchè gli Indiani d'America si chiamano così? La storiella è semplice. Colombo arrivò in America convinto di essere in India e per lui i tipi che si trovò davanti dovevano essere Indiani. Per più di 500 anni abbiamo continuato a chiamarli indiani. Come se fossero loro che han sbagliato continente e non Colombo che, povero piccolo, non aveva capito quanto grande fosse il mondo.

Non giocate troppo con le parole o ne perderete la magia.


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giovedì 8 luglio 2004 - ore 19:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ecco come è andata con l'ippopotamo. Stavamo facendo il giro del lago Baringo in barca. Una piccola barca a motore, un giovane kikuyo alla guida. All'improvviso dall'acqua iniziano ad affiorare, simili a scogli, le teste di un branco di ippopotami. Occhi tuttaltro che pacifici che emergono per poco e riscompaiono sotto le acque torbide del lago.
Poi succede tutto in un attimo. L'acqua si increspa in un'onda strana che sembra nascere dal nulla. Il giovane kykuyo accelera dando tutta la potenza ad un motore piuttosto vecchio. L'onda si gonfia e ne esce la bocca spalancata dell'ippopotamo. L'ippopotamo ci arriva vicino ma non arriva a prendere la barca, poi si rimmerge con uno sbuffo e si allontana.
E così anche quest'anno abbiamo imparato qualcosa: gli ippopotami africani sono decisamente diversi dall'ippopotamo azzurro della Lines

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lunedì 17 maggio 2004 - ore 02:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A Giugno parto per l'Africa centrale. Starò via due o tre settimane. L'idea è quella di dormire in tenda all'interno di alcune immense riserve naturali. Le riserve del Kenya sono meravigliose, e oltre a leoni, gazzelle, antilopi, elefanti è possibile vedere gli ultimi stormi di aironi rosa che dipingono il cielo. E poi ci sono le cascate e le stelle, stelle che non hanno bisogno di attraversare lo smog per splendere.
Penso di appoggiarmi all'organizzazione di avventure nel mondo (www.viaggiavventurenelmondo.it) che privilegia itinerari poco turistici, il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 2000 euro. Per il Kenya è consigliata la profilassi antimalarica ma non è obbligatoria. E' necessario il passaporto. Lingue ufficiali sono lo swahili e l'inglese.
Il gruppo è ancora da definire quindi chi è interessato può contattarmi e ne parliamo.

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giovedì 6 maggio 2004 - ore 19:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domani parto per Zurigo.
Vi racconto una cosa sulla Svizzera.
In Svizzera è vietata la vendita di marijuana come sostanza stupefacente. Sono tuttavia in vendita dei graziosi sacchetti di marijuana da utilizzare come deodorante per armadi. Sui sacchetti c'è scritto qualcosa tipo "Nicht fumaren, brutten drogatonen, capoccien di telefunken!", che significa più o meno "si prega gentilmente di utilizzare il prodotto soltanto come deodorante per armadi".
Non credo che esista nessuno svizzero così coglione da pensare che qualcuno spenda una cinquantina di euro per profumare i calzini di marijuana.
In pratica tutti in Svizzera, compresa la mucca viola della Milka, sanno come verranno utilizzati quei sacchetti.
Ognuno ha i propri principi, ed è giusto difenderli, ma ridursi ad aggirare i propri stessi principi per non infrangerli non porta da nessuna parte... parola di uno che di palle se ne è raccontate tante


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martedì 6 aprile 2004 - ore 01:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vi han detto che l'anima è ciò che distingue l'uomo dagli animali.
Vi han detto che l'uomo discende dalle scimmie.
Ma nessuno vi ha mai raccontato la triste triste triste triste triste storia de

"IL PRIMO UOMO NATO CON L'ANIMA"

Ora ve la racconto. Io non sono un bravo narratore ma la storia è così strana che penso vi appassionerà. Ecco come andarono le cose.

Nacque in un giorno come tanti il primo uomo nato con l'anima. Nacque da due scimmie, ma non era una scimmia...

Non ci avevate pensato? Dicono che l'evoluzione sia stato un fenomeno graduale, ma se prima c'erano le scimmie e ora c'è qualcosa chiamato uomo vuol dire che un primo uomo c'è stato, e se c'è stato un primo uomo questo è nato da due scimmie. Le maestre non ce la dicono questa cosa...

Si guardò intorno il primo uomo. Quel cucciolo che avrebbe dato vita a tutta la civiltà umana non sembrava potente. Quella piccola creatura non sembrava nemmeno diversa dai suoi genitori.

E tuttavia era un uomo.

Guardò la scimmia che lo aveva messo al mondo e si nutrì del suo latte. Seguì le scimmie del branco e da loro imparò a cacciare e sopravvivere. Non gli importava quello che era, si sentiva parte del branco e del mondo che lo circondava.

Era felice.

Finchè un giorno successe. Un giorno cambiò tutto. Non so come lo scoprì, ma quel giorno il piccolo uomo scoprì di avere un'anima. E allora gli fu tutto chiaro. Lui era l'uomo, il resto era stato creato per lui.

Così il suo mondo cambiò.

Non si sentì più parte del bosco, non si sentì più parte del suo branco. Intorno a se vide solo scimmie e alberi. Il bosco era ancora quella di prima. Ma lui non ne faceva parte. Guardò la scimmia che gli aveva dato la vita, guardò gli altri animali. Erano lì per lui, strumenti per la sua sopravvivenza. E sarebbero morti tutti e solo la sua anima sarebbe sopravvisuta. Sola. E senza nemmeno la possibilità di suicidarsi.

Davvero triste. Tutto il mondo per lui, migliaia di animali da cacciare, frutti da mangiare e cose da costruire, ma non fu mai più felice.

Il suo ultimo disperato gesto fu accoppiarsi con le scimmie del suo branco. Nacquero dei cuccioli. E alcuni avevano l'anima ed erano uomini, altri non la avevano ed erano scimmie. La cosa buffa è che lui non fu in grado di distinguerli. Poi i cuccioli di uomo crebbero e si accoppiarono con altre scimmie. E ancora nacquero uomini e scimmie. Fino a quando gli uomini furono abbastanza per allontanarsi dal bosco e costruire il primo villaggio. Era iniziata la civiltà umana. Ma quando questo successe il primo cucciolo d'uomo era già morto da molto.

Che ne dite? Andò davvero così? A me qualcosa non torna... rifletteteci qualche minuto prima di nanna



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