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La paura uccide la mente.

Le tue paranoie limitano la tua evoluzione.

Colui che conosce tutto, ma ignora se stesso, è privo di ogni cosa.

Non si può giudicare una persona dall’ultima conversazione che con lui hai fatto.
Bisogna valutare l’intero rapporto che con lui hai avuto.







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mercoledì 14 luglio 2010 - ore 09:24


Dedicato agli inzuppatori dei biscotti!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando lo inzuppiamo in un liquido caldo, purtroppo il biscotto si sfalda in meno che non si dica.... e ci troviamo costretti a raccattare i pezzi sul fondo della tazza. I suoi granuli di amido infatti si gonfiano e diventano molli, e la "colla" di grassi e zucchero che li lega si scioglie. Per evitare che ciò accada, si può ricorrere a un trucco che si basa sulla matematica.

Diffusione lenta

Se il biscotto viene immerso in verticale, come si fa di solito, il liquido lo "attacca" da entrambe le facce; quindi, per inzupparlo completamente, deve percorrere, da una parte e dall’altra, una distanza pari a metà del suo spessore. Se invece si depone il biscotto di piatto sul liquido, questo entrerà da una faccia sola; quindi dovrà percorrere l’intera distanza da una faccia all’altra, impiegando secondo la matematica della diffusione, un tempo quadruplo di quello precedente.

Per quelli che si concedono il rivestimento di cioccolata e non hanno paura delle calorie, questo sarà un aiuto ulteriore con funzione di "blocca-crepe".

BUONA INZUPPATA!!!!!!!!!!



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venerdì 9 luglio 2010 - ore 14:57


TUTELA DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ

(categoria: " Vita Quotidiana ")


La Legge 53 dell’8 marzo del 2000 ha previsto (articolo 15) l’approvazione di un Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità affinché fosse garantita una organicità e sistematicità fra le numerose norme vigenti.
Il Testo Unico è stato approvato con il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 ed ha introdotto o rese più esplicite alcune indicazioni. Ne è uscito sicuramente rafforzato il ruolo del padre che diviene titolare del diritto al congedo parentale per i figli. È stata inoltre introdotta l’opportunità per le lavoratrici autonome di usufruire, oltre all’indennità di maternità loro riservata, di tre mesi di congedo parentale. Infine sono state recepite ed armonizzate le agevolazioni parentali anche nei casi di adozione ed affidamento.

Astensione obbligatoria

La lavoratrice deve obbligatoriamente astenersi dal lavoro per il tempo che va dai due mesi precedenti la data presunta del parto ai tre mesi successivi al parto stesso ovvero ai tre mesi successivi all’interruzione della gravidanza (sempre che l’aborto avvenga dopo il 180° giorno di gravidanza).
Di recente è stata introdotta la facoltà, per le lavoratici dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, di utilizzare in forma flessibile il periodo dell’interdizione obbligatoria dal lavoro di cui sopra, posticipando un mese dell’astensione prima del parto al periodo successivo.
La possibilità di godere di un mese di astensione obbligatoria prima del parto e di quattro successivamente è subordinata all’attestazione del medico specialista del SSN che ciò non arrechi danno alla gestante e al nascituro.
E’ prevista, peraltro, l’emanazione di un decreto interministeriale che aggiornerà l’elenco dei lavori per i quali non è possibile l’astensione obbligatoria flessibile.

In caso di parto prematuro, al periodo di tre mesi di astensione post-partum si aggiungono i giorni di astensione obbligatoria non goduti prima, fermo restando il periodo complessivamente previsto di 5 mesi( così se ad esempio il parto avviene con 50gg. di anticipo rispetto alla data presunta, al periodo di astensione obbligatoria di 3 mesi dalla data del parto si aggiungeranno i 50 gg. di anticipo).

Adempimenti

La lavoratrice, prima dell’inizio del congedo di maternità e in ogni caso entro il 7° mese di gestazione, deve presentare al datore di lavoro e all’inps, apposita domanda corredata dal certificato medico attestante il mese di gestazione e la data presunta del parto.
A seguito del parto ed entro trenta giorni dallo stesso, per usufruire dei diritti previsti, la lavoratrice deve altresì inviare al datore di lavoro e all’INPS il certificato di nascita del bambino/a ovvero la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art.46 del Dpr 445/2000 (autocertificazione).
Con lettera a parte si deve segnalare la nascita all’Ufficio del Personale per usufruire delle deduzioni fiscali per i figli a carico e richiedere l’erogazione degli assegni familiari, se spettano.

Astensione obbligatoria anticipata

Il periodo di astensione obbligatoria può essere anticipato:

Autorizzazione

Ai fini dell’anticipazione dell’astensione obbligatoria di cui al punto a) la lavoratrice può far richiesta della relativa autorizzazione alla Direzione Provinciale del Lavoro del luogo di residenza abituale producendo:
domanda espressa di astensione anticipata (utilizzando a tal fine il modello rilasciato dalla Direzione Provinciale del Lavoro stessa debitamente compilato);
certificazione medica rilasciata dall’A.S.L. o dalla struttura sanitaria delegata che deve riportare, tra l’altro:
le generalità della lavoratrice;
la denominazione e la sede dell’azienda ove l’interessata presta la propria attività lavorativa;
il mese di gestazione alla data della visita medica;
la data presunta del parto;
la diagnosi specifica comprovante lo stato di gravidanza a rischio;
la prognosi.
Il provvedimento di autorizzazione sarà rilasciato dalla Direzione Provinciale del Lavoro entro 7 gg. dalla ricezione della documentazione completa.
All’atto della ricezione della documentazione, la Direzione Provinciale del Lavoro rilascia apposita ricevuta in duplice copia, una delle quali dovrà essere consegnata dalla lavoratrice al datore di lavoro.
Qualora entro 7 giorni non venga emesso alcun provvedimento la domanda s’intende accolta.
La richiesta di autorizzazione all’astensione anticipata per le particolari condizioni ambientali sul posto di lavoro, nocive per la salute della donna o del bambino, o per l’impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni (lettere b e c di cui sopra) , deve essere presentata, invece, dal datore di lavoro , una volta che egli accerti, in base al documento di valutazione dei rischi e previa consultazione del medico competente e del RSSL, l’impossibilità di ricollocare la lavoratrice all’interno della struttura aziendale.
In questi ultimi casi la D.P.L ha la facoltà di svolgere direttamente gli accertamenti necessari e di delegare alle ASL competenti gli opportuni accertamenti di carattere sanitario.
E’ opportuno precisare che se dovesse pervenire alla Direzione Provinciale del Lavoro un’istanza per la lettera b) ma, vi è allegato un certificato medico comprovante lo stato di gravidanza a rischio, l’ufficio provvederà ad emanare il provvedimento di cui alla lettera a) fino alla data d’interdizione obbligatoria dal lavoro e far eseguire gli accertamenti per l’eventuale interdizione dal lavoro fino al 7 mese dopo il parto per le condizioni lavorative non confacenti con lo stato di gravidanza.

Astensione facoltativa

Oltre al periodo di astensione obbligatoria, il datore di lavoro deve concedere su richiesta del genitore, un periodo di assenza dal lavoro (c.d. astensione facoltativa) con retribuzione sostanzialmente ridotta.
Il diritto di astensione facoltativa è riconosciuto al genitore anche se l’altro non ne ha diritto in quanto non occupato o perché appartenente ad una categoria diversa da quella dei lavoratori subordinati ( come nel caso delle lavoratrici a domicilio, delle addette ai servizi domestici, delle casalinghe, delle libere professioniste).
Tale diritto è, altresì, riconosciuto alle lavoratrici autonome limitatamente ad un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino, se madri di bambini nati a decorrere dal 1° gennaio 2000.
Il diritto di assentarsi dal lavoro può essere esercitato da entrambi i genitori per un periodo complessivo di 10 mesi( elevabile, in certi casi, a 11 mesi), nella misura e nei tempi sottoindicati:

Madre lavoratrice

Dopo l’astensione obbligatoria ha diritto ad assentarsi dal lavoro nei primi 8 anni di vita del bambino, per un periodo frazionato o continuativo non superiore a 6 mesi.

Padre lavoratore

Ha diritto di assentarsi per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabili a 7 mesi nel caso in cui questi si astenga dal lavoro per un periodo non inferiore a 3 mesi. In quest’ultimo caso il tetto massimo usufruibile da entrambi i genitori sarà di 11 mesi.
Il padre lavoratore può usufruire dell’astensione facoltativa fino dalla nascita del bambino e non necessariamente alla fine dell’astensione obbligatoria come è previsto per la madre.

I riposi giornalieri

Il riposo giornaliero costituisce un’ulteriore agevolazione riconosciuta alla lavoratrice madre.
Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo di un’ora ciascuno, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore. I periodi di riposo sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro.
I riposi giornalieri possono essere estesi anche al lavoratore padre nel caso in cui i figli gli siano affidati in via esclusiva o in caso di morte o grave infermità della madre.
I riposi giornalieri possono inoltre essere concessi al lavoratore padre in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga oppure nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente.
Va ricordato che in caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere utilizzate anche dal padre.

Famiglia monoparentale

Il diritto viene esercitato dall’unico genitore per un periodo continuativo o frazionato di 10 mesi sempre nei primi 8 anni di vita del bambino.

Genitori adottivi o affidatari

Il diritto di assentarsi dal lavoro è esercitato nei primi tre anni di ingresso, nel nucleo familiare, del minore di età compresa tra i 6 e i 12 anni.
Dell’astensione deve essere dato avviso al datore di lavoro secondo le modalità previste dai contratti collettivi , e, comunque, almeno 15 giorni prima rispetto al periodo richiesto.

Malattia del bambino

Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro durante le malattie di ciascun figlio fino a tre anni di età, senza limiti temporali.
Nel caso di figli con età compresa tra i 3 e gli 8 anni, l’astensione è possibile nel limite di cinque giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore, dietro presentazione di certificato rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato.
Il ricovero ospedaliero del bambino interrompe il decorso delle ferie in godimento da parte del genitore.

Permessi e congedi parentali per l’assistenza a portatori di handicap

La lavoratrice madre o, in alternativa il padre lavoratore , anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità accertata dall’ASL (mediante apposite commissioni mediche), hanno diritto al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa dal lavoro; ciò a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.
I soggetti di cui sopra, possono chiedere ai rispettivi datori di lavoro di usufruire in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa di due ore di permesso retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.
Successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravità, nonché colui che assiste una persona con handicap parente o affine entro il terzo grado, convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensilecoperti di contribuzione figurativa, fruibili anche in maniera continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravità non sia ricoverata a tempo pieno.
Il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede.

Trattamento economico e previdenziale

Per il congedo di maternità le lavoratrici hanno diritto ad un’indennità giornaliera pari all’80 per cento della retribuzione per tutto il periodo del congedo di maternità.
I periodi di congedo di maternità sono computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie.
Gli stessi periodi sono considerati, ai fini della progressione nella carriera, come attività lavorativa, quando i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro non richiedano a tale scopo particolari requisiti. Le ferie e le assenze eventualmente spettanti alla lavoratrice ad altro titolo non vanno godute contemporaneamente ai periodi di congedo di maternità.
Le stesse prestazioni sono assicurate al lavoratore padre che usufruisca del congedo di paternità.

Riferimenti normativi


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venerdì 9 luglio 2010 - ore 14:49


Il gabbiano Jonathan Livingston
(categoria: " Riflessioni ")



Ringrazio mio zio che mi ha consigliato questo libro, devo dire che fa davvero bene all’animo e alla mente



Uno scrittore della New Age e della religione universale per un libro che fa riflettere cullando il lettore nel suo stile svagato e mai opprimente.
Dotato di una marcata semplicità narrativa e di un incedere fiabesco, riesce a catturare il lettore con il suo valore allegorico e la sua morale. In definitiva direi che è consolante e in grado di rasserenare gli animi cupi.

Consigliato a:
Chi vuole una storia a metà fra lo spensierato e il filosofico, può trovare in questo libro quanto cerca.


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venerdì 28 maggio 2010 - ore 15:57


Vendo Aprilia RS 125
(categoria: " Sport ")


Vendo Aprilia Rs 125 del ’97, km 24000, potenziata (libretto 15 cv). Per chi ama emozioni forti non potendo guidare categorie superiori .
1300 €



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giovedì 10 gennaio 2008 - ore 19:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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martedì 11 settembre 2007 - ore 21:45


L’entrata più bella della storia del cinema!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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venerdì 24 agosto 2007 - ore 22:23


L’ANGOLO DEL DOTTOR TUNA (un idea di Nick Moore)

(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Quanto è largo un fulmine?



La scarica di un fulmine è uno degli eventi in natura più violenti che esistano.
Produce una "scossa" da centinaia di milioni di volt e arriva ad una temperatura di alcune decine di migliaia di gradi.
Poiché può sprigionarsi tra una nube e il suolo o tra due nubi diverse, un fulmine può allungarsi anche per decine di km, viaggiando ad un terzo della velocità della luce. Sorprende dunque, che la sua larghezza, normalmente, non superi pochi cm e solo assai raramente tocchi il decimetro. Ma è proprio questa caratteristica che fa del fulmine un concentrato di energia senza confronti e fa si che il rumore che segue la scarica elettrica, cioè il tuono, sia così intenso da potersi udire a km di distanza.

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sabato 18 agosto 2007 - ore 00:39


GENTILINI << I CULATTONI...>>

(categoria: " Vita Quotidiana ")








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giovedì 16 agosto 2007 - ore 21:57


INCIDENTI IN GALLERIA "FENOMENALE!!!"

(categoria: " Vita Quotidiana ")






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mercoledì 8 agosto 2007 - ore 22:10


Guardati questi Nick!!! così ti gasi prima di partire!!!
(categoria: " Cinema ")









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