BLOG MENU:



Centipede, 27 anni
spritzino di
CHE FACCIO?
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE:






(questo BLOG è stato visitato 21119 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



martedì 10 febbraio 2009 - ore 16:29


Tutto il Mio de Andrè volume III
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Terza e ultima parte. C’ho messo un poco do più, però… erano 5 lavori vagamente complessi. E poi c’è stato un Signor Anniversario da festeggiare nel weekend, e che caspio.

Rimini (1978): Un Signor Album, ma non un vertice in my opinion. Prima collaborazione discografica con il veronese Massimo Bubbola, ha diverse belle canzoni (Rimini, Volta la carta, Andrea, Sally), una traduzione di Bob Dylan (Avventura a Durango) e addirittura una ballata in sardo (Zirichiltaggia, il famoso litigio tra due pastori per questioni di eredità) che però troveranno la loro forma migliore con l’arrangiamento della PFM nel doppio live dell’ anno seguente secondo me. Ah, io ho capito tipo l’ altro giorno che Andrea era la storia di due soldati gay nella prima guerra mondiale…

L’indiano (1981): Decimo lavoro del Maestro, primo dopo il sequestro (perchè de Andrè e Dori Ghezzi sono stati rapiti in Sardegna, lo sapevate no?), è un poetico concept tutto giocato sulla similitudine nativi americani/sardi. Accanto alla leggera Se ti tagliassero a pezzetti, de Andrè regala veri e propri capolavori: Fiume Sand Creek –citata anche da Stefano Benni nella prefazione di Saltatempo-, Hotel Supramonte e Quello che non ho (è quel che non mi manca!) su tutte. Meraviglioso… o no Boppez?

Crêuza de mä (1984): Un Assoluto. Pietra miliare, caposaldo della musica etnica, uno degli album più belli e influenti degli anni ’80 e della Storia della Musica. Sette canzoni in stretto dialetto genovese, gli strumenti più improbabili (ma sempre afferenti al bacino del Mediterraneo) suonati anche dal buon Mauro Pagani, mezz’oretta in tutto. Inarrivabile per molti, anche per me a dire il vero, però quando sento parlare di umbre de muri … e che cazzo, voto 12!



(Crêuza de mä parzialmente spiegata dal Maestro)

Nuvole (1990): Ultimamente lo sto molto rivalutando. La prima parte in particolare: Ottocento, Don Raffaè (il dottor Fè me la chiedeva sempre agli Ugo Fest!), La domenica delle salme e Mègu Megùn, ovviamente solo per la sua musicalità. Album di passaggio tra il sopra citato (anche qui 2 canzoni in genovese e 1 in napoletano) e il prossimo (inizia qui la collaborazione de Andrè/Ivano Fossati che porterà a Anime Salve), complesso e intellettuale, non è facile al primo ascolto. Neanche al ventesimo. Quindi piace molto a Riccardo Leonida, fate voi . La chicca è ’Â çímma, una vera e propria canzone/ricetta di un prodotto agroalimentare tradizionale ligure... e sti cazzi dove lo mettiamo?

Anime Salve (1996): Tredicesimo e ultimo disco di Faber, non ce l’ho e ne conosco solo tre canzoni: Princesa –la stroria di un trans brasiliano-, Dolcenera (che la Piccola Bottega Baltazar si ostina a far sempre e che ha dato il nome alla cantante salentina) e il suo “testamento” Smisurata Preghiera . Next level, diciamo

- PERMALINK



mercoledì 4 febbraio 2009 - ore 15:51


Tutto il Mio de Andrè volume II
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per il piacere mio e di Boppe, seconda di tre parti sulla discografia del Maestro; argomento pregnantemente d’attualità come le mie 20.000 visite su spritz e il malcontento du Ronaldinho samba su panchina do Milan...

Non al denaro, non all’ amore né al cielo (1971): Quinto lavoro del Maestro e chicca suprema, è (attenzione attenzione ) la trasposizione in musica della traduzione di Fernando Pivano dell’ Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. In due parole l’ Antologia di Spoon River è una serie di raconti che narrano la vita di alcuni personaggi degli Stati Uniti di inizio ‘900 con lo spunto comune di essere sepolti in una collina-cimitero dell’ Illinois; ovviamente sia Masters che de Andrè ne fanno una metafora dell’ umanità intera toccando in particolare i temi della scienza e dell’ invidia. Album cupo ma bellissimo, vanno menzionate minimo minimo Un giudice, Un medico (leitmotiv Casetta 2008) e Il suonatore Jones, che dicono essere canzone autobiografica ma anche Un blasfemo e il brano introduttivo La Collina solo per l’ imperioso verso finale [Il suonatore Jones]”sembra di sentirlo ancora dire al mercante di liquore/Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”.
Tra l’altro con questo lavoro de Andrè inizia una collaborazione con Nicola Piovani, Oscar 1999 per la colonna sonora della Vita è bella che durerà pure per la produzione seguente; da ricordare che da questo è stato il primo esempio italiano di cover di un album: infatti Morgan nel 2005 riproporrà Non al denaro, non all’ amore né al cielo totalmente riarrangiato per il suo secondo lavoro da solista.

Storia di un impiegato (1973): Un capolavoro, e adesso come adesso mio preferito a-o del Maestro. Concept album per la maggior parte “politico” che critica sia il conformismo borghese che il terrorismo anni ’70, contiene chicche come la Canzone del Maggio (se avete preso per buone le "verità" della televisione/anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti), il Bombarolo (bellissima la versione di Bersani da Fazio!) e la struggentissima Verranno a chiederti del nostro amore (continuerai a farti scegliere/o finalmente sceglierai). E poi, sto disco qua butta via anche Eddy voglio dire!



(la mai troppo citata Un Medico in versione originale)

Canzoni (1974): Dopo 3 masterpieces come quelli prodotti tra il ’70 e il ’73, Faber non sapeva più che cazzo scrivere quindi s’è messo a tradurre Leonard Cohen, Bob Dylan e il mai dimenticato Brassens: ne esce sto album qua che ha nella Città vecchia e Canzone dell’ amor perduto i suoi vertici. Ben inteso, il meno ispirato degli album del Maestro valgono come il miglior de Gregori: se non ci credete confrontate Rimmel e Canzoni, e poi mi dite…

Volume VIII (1975): A proposito di de Andrè più de Gregori, ecco cosa è nato dal feat di sti due. A dire il vero il risultato non mi esalta, tranne che per Amico Fragile; rimarcabili anche Giugno ’73 e Le Storie di ieri presente pure in Rimmel. Mi piace pensare che il Maestro abbia scritto (o quanto meno “ispirato”) il capolavoro di de Gregori e si sia tenuto la parte “peggiore” della loro collaborazione, tanto lui era superiore comunque… e se ci pensate Rimmel veramente è l’ unico vero lavoro degno di nota del “Principe dei Cantautori”: la title track, Pezzi di vetro, Il signor Hood, Pablo (hanno ammazzato Pablo/ma Pablo è vivo vivo vivo…), Buonanotte fiorellino, la già citata Storie di ieri, Quattro cani, Piccola mela e Piano Bar sono tuttora, a distanza di 34 anni e 15 album, una “molto significativa parte” della scaletta dei suoi concerti.

- PERMALINK



martedì 3 febbraio 2009 - ore 17:07


Tutto il Mio de Andrè
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“De André non è stato mai di moda. E infatti la moda, effimera per definizione, passa. Le canzoni di Fabrizio restano” Così diceva Nicola Piovani qualche tempo fa; quello che è successo negli ultimi mesi sembra però dargli torto: e via di “serate speciali” sulla tv pubblica, concerto celebrativi, inserti di Repubblica e via discorrendo. Questo, ovviamente, mi fa piacere ma un minimo di riflessione deve pur farla scattare: 13 dei primi 50 album più venduti in questa settimana in Italia sono di Faber (Battisti ne piazzava non più di 8 la settimana dopo la sua scomparsa ed erano, con tutto il rispetto, ben altri album)… Finalmente che con i tempi di crisi stiamo tornando al Bello e al Vero come valori degni di essere notati?



(La bomba in testa, non proprio un brano commerciale)

Ah, visto che ormai non mi visita più nessuno spendo anche 2 parole sugli album “concepiti come tali” del Maestro, che sono appena 13 (poi ci sarebbero live e raccolte).

Volume I (1967): il primo e a mio avviso il più accessibile album del Maestro: 10 tracce tra cui Via del Campo (quella di ama e ridi se amor risponde/piangi forte se non ti sente/dai diamanti non nasce niente/dal letame nascono i fior), Bocca di rosa e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, scritta a quattro mani con Paolo Villaggio, proprio quello di Fantozzi.
Chicche del disco sono le prime due traduzione del suo grande Maestro George Brassens -Marcia nuziale e La morte- più Si chiamava Gesù, citata anche da blogger contemporanei chiaramente a caso

Tutti morimmo a stento (1968): non ce l’ho e non lo conosco . Però dicono sia una cosa super impegnata sullo schierarsi con gli ultimi e i diseredati ispirata alla poetica di François Villon. Nello speciale “Che Tempo che fa” di Fabio Fazio Franco Battiato, che notoriamente caga altissimo, ha regalato una struggente versione di Inverno: avessi potuto avrei cambiato canale, ma era una registrazione su dvd.

Volume III (1968): altro lavoro “bello e semplice”: La canzone di Marinella, La guerra di Piero (il primo amore, scritta nel diario di seconda media 11 anni or sono!), Amore che vieni amore che vai (la canzone trasmessa “a radio unificate” l’11 gennaio), l’adattamento di S’ì fosse foco di Cecco Angiolieri (c’era una pubblicità di pallavolisti che la riprendeva a sua volta, la ricordate?) e altre due traduzioni di Brassens: Il Gorilla e Nell’ acqua della chiara fontana. Consigliato a chi vuole provare, dopo aver ascoltato Volume I e II con la PFM, ad approfondire l’argomento Faber

La buona Novella (1970): concept album da “camminare sulle punte”, tanto il prestigio… tema: i Vangeli apocrifi, musicisti che collaborarono: i Quelli (alias Mussida, Di Cioccio, Premoli e Pagani, alias la prossima PFM) più qualche turnista come Angelo Branduardi al violino… lui, tatta tiri tiri tatta… Ah, la tauromachia!, brani diventati poi famosi: Maria nella bottega del falegname (a cui è legato anche un mio ricordo al Gushow 2004) e Il testamento di Tito (Barcelona 2003, tienes el revolver?). Tra l’altro Claudio Bisio ha portato in giro per anni uno spettacolo teatrale con queste musiche, per dire che manco lui è un pirla

Ok, ora “torno al lavoro” davvero… ah, a qualcuno interessa che parli a vanvara anche degli altri 9 dischi del Maestro? Ce n’è uno recentemente rifatto da Morgan, voglio dire...

- PERMALINK



martedì 27 gennaio 2009 - ore 12:55


Uatà@Route66: praticamenti, a hell in a cell match in east Vicenzi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eh sì, la serata di sabato è stata troppo old style per non accennarla su Spritz. In breve: gli Uatà, alias la band nata dagli ex Figli di Apolon, live @ Route 66 di Marola, alias l’ ex Route 66 di Marola chepperò ha cambiato gestione da un 15-20 giorni.
Intanto c’erano la Fra-con-Boppe, la Chiara post esame ed a sorpresa Giò from BCN: sì, proprio loro… le mittiche, le unniche, le solle Grazia, Grazia Maria e Grazie al Caz! colore che hanno in curriculum il Matrimonio della Sandy e gli Ugo Fest 2006 e 2007, per dire. Sensazionali… Sta volta mi ha folgorato un poco di più l’indipendentissima Giogina, ecco
Poi, Paolo e Valerio all’ animazione post serata, io, Livio e Matteo da Bassano alla bibbita, gli amici di Cristiano allo smontaggio del locale, dei mestrini a caso all’ Amicizia Universale, l’ Analiza alle riprese (non ci crewdo… che donnino spassosissimo!) e gli Uatà sul palco: il nuovo medley è proprio fico –c’è anche Gooordiaaan, e che cazzo!-, poi Evangelion, i Mask, i puggili, Devil Man, Cavalieri, spingitori di Cavalieri, spingitori di spingitori, buti, coezin col cren, coppe dell’ olio sui marciapaizis, insomma un trionfo dei sapori.
Ah, giusto per, gli Uatà sono Dario “AkiraFudo” al basso, Cristiano “Inverno” alla guitar, Marco B. alla battery, Matteo Jason alle tastiere e l’ Arianna più Andrea Ferraresou alle voci: cioè, ci rendiamo conto? Sono tuti mati! (op. cit )
Quindi entro breve ci sarà un video a Orlando, Florida –ma anche un po’ a Chattanooga, Tennessee- in cui facciamo i cretini su Daiapolon, sappiatelo. Probabilmente ce ne saranno 2, visto che sabato 31 gennaio si replica al Drunken Duck di Quinto Vicentino: Fenomenale!
Eh sì, era proprio da un bel po’ che non si faceva un simile macello. Peccato per chi è rimasto un po’ borderline, però… e che cazzo, ce la meritavamo na serata così!
Heavy Metal, or not Metal at all porca merda!



(il video è collegato all’ NB… per le foto su sabato le trovate su facebook dall’ Arianna, da Andrea e ce ne dovrebbero essere anche della Simona e dall’ Analiza)

N.B. Non mi sono dimenticato dei 10 anni della morte del Maestro. Semplicemente, ho seguito l’ esempio di Striscia la Notizia… E poi noi ci rifaremo a breve no?

- PERMALINK



sabato 17 gennaio 2009 - ore 12:29


I Pinguini di Madagascar: siamo molto vicini al top
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sabato mattina e sono su spritz. Per Loro: Skipper, Rico, Kowalsky e Soldato. Fenomenali. Intanto il trailer di Madagascar 2, che già lì è solo una battuta ma folgorante (bada ben stavano consultando il progetto di un aereo):


poi il conto dei dispersi dopo l’atterraggio di fortuna in Africa con tanto di folgorante discussione sulla leadership con Alex il Leone (alto management! )


di seguito l’ Operazione Spenna Turisti, 2 dei alti


la richiesta del congedo per maternità delle scimmie -che ricordano vagamente Gilbert e George secondo me... saranno i pollici opponibili o la corteccia celebrale, non so -


infine, la Missione Natale! Un inedito. Con tutta l’ introspezione di cui è capace Soldato: FENOMENALEEEEE!!! Mimetizzarsi, mimetizzarsiiiii!!!




- PERMALINK



sabato 3 gennaio 2009 - ore 22:29


Bilancio consuntivo 2008, a referto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eh sì, io c’ ho bisogno di chiudere un capitolo per aprirne un altro. E in questo freddo giorno d’ inverno vado a riassumere il mio buon vecchio 2008:
1-Salute: 8 ½ A parte un weekend di febbre e un dente scheggiato tutto bene. Da ricordare il mio primo permesso per malattia (trauma addominale ) e quel cazzabubbolo di molare che me ne ha fatte cavare anche dal culo, più il cambio lenti a contatto dopo 4 anni.
2-Famiglia: 8 Trent’anni di matrimonio per i miei (9/9), qualche bel giorno di vacanza in Cadore e qualche piccola increspatura: comunque, deo molto alto.



(Boppe, Carlà e me in un momento di pacatezza all’ Ugo Fest)

3-Lavoro: 7 Sette mesi da operaio di 2° livello, 4 turni di Capannone, l’ immancabile seggio e ora l’attività aiuto geometra più studioso di diritto per concorsi pubblici. Detto che non ho mai chiuso un anno con tanto utile netto, direi che poteva andare anche peggio di così anche se, dipendesse da me, rifarei in toto il sistema economico
4-Amici: 7 ½ Questo era l’anno dei 25 per tutta la cumpa di Grumolo ed è passato abbastanza liscio; qualche balla in giro per il mondo (da Carletto il 29/2 per dire ), la laurea di Marco (12/3 con relativo festone due giorni dopo), qualche bella gita (22/3 alla Grotta di San Faustino, 24/8 alle Terme di Calmiero, 5/10 ad arrampicare a Lumignano, 18/10 la grigliata in Brenta), tante serate in Casetta con Point Blank, vino rosso, Nietzsche, De Andrè, tennis tavolo ma anche Europei, Olimpiadi e Fantozzi, i soliti casini nostri (novembre), la conferma di Marco e la riscoperta di Andrea. Qui siamo sul 8 ½ insomma.


(come già detto, il Drink Team di Krk con tanto di “camper dell’ amore”)

Con i “tosi da Padova”, eh, enzomma dai… qualcosa poteva andare meglio. Bene Paolo e Matteo da Bassano che hanno fatto 30 anni, un gioiello la Chiara (e la Sere quando c’era ), alti e bassi per gli altri: le serate top i Phoenix a Montebelluna, la combo dell’ Alta Festival (30/4 Figli e 3/5 Fratelli), al Salvador (23/5 per gli FdA e 11/10 con lo “strano esordio” degli Uatà) più gli stessi Uatà al Greenwich, il venerdì del Bericomix con i Bishoonen al Sabotage e i Pooh -che ci sono pur sempre andato con Paolo, Livio, l’ Ary etc etc.- E sì, la Giorgia c’è (mi è) mancata!
Per il resto, bizzarri cammei (l’ Anna Cri, la Dragolaurea, il Boppe!), prestigiose conferme -la Fra, Eddy, la Sara, Max detto Culo-, sempre troppo poca Vale e qualche incomprensione sospesa qua e la.
Poi questo è stato l’anno della Casetta con annessa tv nuova (4/6), di Facebook –quindi Geo Challenge e Premier Football-, di Barack Obama e della Palin, della 3° e 4° serie di Lost, del 3° Campionato consecutivo più Supercoppa dell’ Inter, di "Umido" Lamar e Sofie, dei Tornei di Calcetto con annessa vittoria a Grumolo, del poker, delle tette, della strepitosa settimana in Croazia con tutti i suoi protagonisti, della Eva zia, di Scrubs fedele compagno ogni sera per mesi e mesi, del film di X-Files (una mezza delusione), dell’ Atletica Vicentina in oro, della pelata alla Colonnello Kuntz e del pizzetto, di Ulisse il piacere della Scoperta il sabato sera, della macchina usata come autoscontro, di Massa 2° per un niente, dei Torelli Sudati, della neve all’ ultimo e anche di qualche dolorosa dipartita, ahinoi.


Per l’angolo dei numeri abbiamo 55 concerti visti di cui ben 23 non cartonici (8 dei Fratelli Los Angelis, 5 di FW, FdA e Regression, 4 dei Defenders, nessuno dei Tetsuya! ), 3 lauree, 4 funerali e del matrimonio di Alvy e l’ Arianna.
5-Partner: 4 Tasto abbastanza dolente.

Totale 7, con 4 voci su 5 inferiori all’ anno precedente. Come dire, archiviamo il 2008 sapendo che poteva andare decisamente meglio, ma non butto via tutto insomma!
Tra l’altro, nel 2009 previsti i 10 anni dalla scomparsa del Maestro (11/1), i 30 di CB Turbo Lince in febbraio, le lauree di Matteo e della Vale (marzo), la finale di Champions a Roma, Confederations Cup e Election Day -Europee più Comunali- in giugno, il primo Marghera Estate Village senza Albe… Insomma: obbiettivo essere una persona meglio, con un lavoro stabile e serio e una morosa sana di mente. Sia troppo?

- PERMALINK



martedì 30 dicembre 2008 - ore 18:36


Giuro vorrei essere ottimista…
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Poi scopro che l’ultimo video di Jovanotti è una tenera storia d’ amore tra lui e uno scavatore di svariate tonnellate, e faccio fatica a farmene una ragione.
Scopro che il 16 giugno sarà la Giornata Mondiale del Nudismo, e io non so cosa mettermi.
Scopro infine che domani sera sarà probabilmenta da costruirsi in itinere, e questo può essere un bene ma anche no visto che ci sono alcuni gradi sotto lo zero, alcune decine di chilometri e alcuni tassi alcolici rigorosi da rispettare tra una tappa e l’altra… Però la compagnia sarà buona ed è ciò che conta



Tra poco arriverà anche l’annuale bilancio, nel frattempo stavo cercando una figura emblematica per questo 2008: lo sfortunato pilota brasiliano della Ferrari è una bella metafora di come sia sottile il filo tra successo e delusione, e di come la fortuna giri (cosa che i vertici della finanza internazionale hanno capito mooolto tardi, per dire) dando fiato ancora una volta al vecchio adagio veneto quando Massa e quando Raikkonen… sì, credo sia proprio un bel personaggio per descrivere l’anno appena passato!

N.B. Sono a 95 visite dallo sconfiggere la previsione di Zorro sul fatto che non arriverò mai a 20.000… il primo obbiettivo del 2009 potrebbe essere quello, aiutatemi!

- PERMALINK



lunedì 15 dicembre 2008 - ore 21:18


Mattone per mattone, e Corazzata Potemkin…
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sto piano piano rimettendo a posto i pezzi. Sono mesi che sto rimettendo a posto i tochi lo so, ma tante cose non hanno aiutato diciamo… Ecco, quando sarò a posto tornerò a scrivere post interessanti. Nel frattempo mi limito a osservare che:
1) George W. Bush ha dei riflessi strepitosi per un uomo della sua età
2) Domani su Rete 4 alle 21:10 fanno Fantozzi, il capostipite della saga. Consiglio visione attenta perché è veramente sensazionale, quel film e Il Secondo Tragico Fantozzi da cui è tratta la seguente, leggendaria, sequenza:


(il programma formidabile, la familiare di Peroni, IL RUTTO LIBERO, il film cecoslovacco ma con sottotitoli in tedesco, i 170 anni che non si vedeva una partenza simile dell’ Italia, chi ha fatto palo?, l’immortale capolavoro del Maestro Sergej M. Ejzenstejn, LA CAGATA PAZZESCA, i 92 minuti di applausi, Guido Baldo Maria Riccardelli sui ceci… Mi commuovo ogni volta!)

3) Clima natalizio e piova difficilmente si sposano. Detto ciò, a presto!

- PERMALINK



martedì 2 dicembre 2008 - ore 02:20


nessuno posta, nessuno commenta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e volete sapere la cosa peggio? Nessuno fluidifìca.

- PERMALINK



mercoledì 26 novembre 2008 - ore 16:05


Corteggiamento ovvero i ciotoli dell’ ammore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come ci ricorda wikipedia, il corteggiamento è un insieme di strategie atte a sedurre e incantare una donna. Io non è che sia un fenomeno in questa cosa eh, anzi; fosse per me l’atto di corteggiamento umano dovrebbe essere simile a quello di certi uccelli della Papua Nuova Guinea: si porta alla donna desiderata una pietra, se lei è interessata raccoglie la tua pietra e fa con te tanti bimbi, punto.
Nello sfortunato caso limite in cui vi fossero più maschi interessati allo stesso esemplare femmina, ella dovrà solamente scegliere la pietra più grande e colorata tra quelle a lei proposte.


(la bandiera della Papua con a destra un uccello tipico e a sinistra la Croce del Sud: lo sapevate che c’è anche nei vessilli di Australia, Nuova Zelanda, Samoa e Brasile?)

Ecco, venerdì sera al Punaro (…), locale vagamente “rustico” alla periferia di Peschiera dei Muzzi -Sovizzo- ho visto la nuova frontiera del corteggiamento: lui guarda lei, lei guarda lui, lui si inginocchia ai suoi piedi e urla “PISAME DOSSO!!!”. Non male.

- PERMALINK




> > > MESSAGGI PRECEDENTI
OTTOBRE 2018
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31