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Da quello che mi fa stare male...
Andare via e ricominciare tutto daccapo!!!"

Valeva allora e vale ancora oggi... Ogni giorno, ogni istante...
Vorrei essere dove non posso essere, in quel posto dopo splende il sole anche quando ci sono le nuvole, in quel posto dove so che sto bene...

Ora più che mai voglio ricominciare a sognare... Come sto piano piano ricominciando a fare!

"Oggi riconosco il suono, della voce di chi sono..."

STO STUDIANDO...

Pianificazione e politiche per la città, il territorio e l’ambiente

OGGI IL MIO UMORE E'...

Un giorno senza sorriso è un giorno perso!
Sorridiamo sempre, serchiamo di farlo ogni giorno!
Si fa quel che si può per essere sempre migliori, ogni giorno di più...
Ci poniamo degli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli...

Pretendi sempre tanto da te stesso!!
Non smettere mai di inseguire i tuoi sogni!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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giovedì 5 maggio 2016 - ore 11:19


Non è mai troppo tardi per ricominciare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non è mai troppo tardi per ricominciare.
Non è mai troppo tardi per riprendersi in mano la propria vita.
Questo post parla di me. Sarà molto egocentrico e probabilmente anche egoistico. Perchè ne ho bisogno. Perchè va così.
Scrivo poco. Penso molto. Ogni tanto fisso delle riflessioni, ma non le posto. Sto tenendo tutto per me. A volte sono parole piene di rabbia. Una volta le avrei pubblicate senza pensare. Ora le metto nero su bianco, poi chiudo, prendo il borsone e vado a farmi una nuotata.
Non è mai troppo tardi per riprendersi in mano la propria vita perchè è quello che sto facendo.
Dopo mesi di chiusura, dopo mesi che mi dicevo che dovevo uscirne, una mattina mi sono svegliata e ho detto Basta!, semplicemente.
Non mi rendevo conto, o forse sì, ma non trovavo la forza, non volevo tirarla fuori.
Ma sono una roccia, no?
La mia vita è cambiata completamente rispetto a un anno fa. Gli ultimi mesi sono stati difficili. Solo ora mi rendo veramente conto di quanto io sia diversa rispetto a prima. Sia mentalmente che fisicamente. Ero arrivata ad un punto di stallo da cui mi sembrava impossibile tornare indietro. Mi ero fatta contagiare dalla completa passività della persona che avevo accanto. Ero arrivata a guardarmi allo specchio e detestarmi. Non riuscivo a piacermi, non vedevo una cosa di me che mi soddisfasse. Ero arrivata a vergognarmi. Mi vergognavo di me, del mio corpo, di quello che ero diventata. Mi sentivo piccola, impotente e incapace. Non sorridevo. Ero sempre scontrosa. Non potevo vedermi, non mi sopportavo quasi. Quando ho deciso di chiudere, sono insorti altri problemi e sono rimasta sola. È stato molto difficile per me. Ma credo che sia stato tra gli atti di forza maggiore che io abbia affrontato nella mia breve vita fino ad oggi. E sono pienamente consapevole che da sola non sarei mai riuscita a prendere quella decisione. Ma, ad oggi, non c’è stato un giorno che io mi sia pentita di averlo fatto.
E adesso... Adesso son qui. Sempre qui. Qualcuno direbbe “Ancora in piedi”. Perchè è così. Ero una persona che non riconoscevo e io stessa non amavo. Ma come ho potuto pretendere e anche solo pensare che qualcuno potesse amari, quando io ero la prima a non farlo? Come ho potuto pensare di poter avere qualcosa da offrire ad un’altra persona, quando non avevo niente da dare se non rabbia, cattiveria, disprezzo e insicurezza? Questo è quello che ho offerto, infatti. E non me ne rendevo nemmeno conto, questa è la cosa peggiore.
Ma vuoi mettere svegliarti con il sorriso? Vuoi mettere uscire, parlare, ridere, scherzare... Regalare sorrisi così, senza motivo.
Mi dà forza. Sforzarmi di sorridere, anche quando le giornate sono più difficili, mi aiuta a farle andare meglio. Sono banalità, lo so, ma sono semplici verità! Perchè tenere il muso, quando, in fondo, non te la passi così male? In fondo, sono solo nubi passeggere nella mia mente.
Ce la sto mettendo tutta, per rialzarmi. Finalmente posso guardarmi allo specchio. Finalmente non mi vergogno. Finalmente, quasi quasi, comincio a piacermi davvero. Anche fisicamente. Ne ho di strada ancora, ma comincio ad acquistare fiducia e questo si ripercuote sulle persone che mi stanno intorno. Cominciano a farmi notare che finalmente mi vedono bene, raggiante, in pace. E io comincio a crederci. Così mi sento anche più serena, è un circolo, no? Sono una persona che non è mai riuscita a nascondersi davvero, per molti sono trasparente. C’è chi si è accorto subito del cambiamento. Sto bene, che ci posso fare? Per la prima volta nella mia vita sto bene grazie a me e non grazie a chi mi sta accanto. Finalmente, dopo mesi, le persone mi stanno vicino volentieri, hanno piacere a passare del tempo con me, e io ho proprio voglia di stare con loro. Mi sono lasciata indietro quelle che io chiamo le zavorre, le persone negative che mi fanno stare male. Conosco sempre gente nuova, alcuni ci passi una serata di chiacchiere e basta, altri stanno diventando nuovi punti di riferimento. Mi son chiesta per un po’ com’è che prima non mi cagava nessuno, dov’erano tutti quando stavo male. Ho capito, poi, che mi stavano tutti alla larga perchè ero io a tenere tutti a distanza, ad emanare negatività.
Non dico che sia tutto rose e fiori. Non dico che ne sono uscita. Non dico che sono “guarita”. Ma posso dire che sto meglio. La strada è in salita, come sempre, però il paesaggio diventa sempre più piacevole e anche la compagnia non è per niente male. Ci sono giorni difficili, mattinate pesanti in cui il letto sembra l’unica soluzione. Serate complicate, quelle in cui prendi la macchina e giri a vuoto per ore con la musica a tutto volume soltanto per calmarti. Serate in cui non riesci a dormire, in cui continui a girarti nel letto senza riuscire a zittire i pensieri. Notatte così, come quella appena passata. In cui ci sono mancanze davvero pesanti che ti mettono alla prova. Ma si tiene duro. Non ho scelta. Lo faccio per me. Perchè io sono la persona più importante, quella che conta di più per me. Ci sarò sempre e solo io con me, non potevo più sopportare di aver perso me stessa. E non voglio che riaccada.
Così, stamattina, nonostante il grigiore della serata, nonostante i pensieri, nonostante la maledetta nostalgia, nonostante aver tirato pacco ad un amico, mi sono alzata, mi sono attivata e ora mi ritrovo a riportare su un foglio virtuale i miei pensieri. E, finalmente, nonostante le turbe che mi frullano in testa, non c’è niente di negativo nelle mie parole. E posso dire di essere soddisfatta e fiera di me, anche solo delle piccole cose, dei piccoli passi e dei piccoli gesti. Piccole cose che mi fanno andare avanti ogni giorno. Passettini, uno dietro l’altro, che un giorno mi porteranno lontano. Non so ancora bene dove, però io continuo a seguirli.


Don’t let the fear of what could happen make nothing happen.


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