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giovedì 30 aprile 2015 - ore 18:46


Le conseguenze dell’amore
(categoria: " Pensieri ")


Ammetto che è un titolo un po’ pretenzioso e forse non dovrei approfittare di quello di un film di Sorrentino, peraltro meraviglioso, come presentazione del mio topic ma calza a pennello con quello che ho in mente. È quasi un anno che sono sola e, se le cose fossero andate diversamente, ora probabilmente sarei sposata o sul punto di farlo. Diversamente da me ci sono dei miei cari amici che stanno per compiere il grande passo e in questi giorni ho pensato spesso all’ultima conversazione che ho avuto con loro. Si parlava di quanto, oggigiorno, per molte persone risulti facile chiudere una storia, anche lunga, quando iniziano a presentarsi delle difficoltà. Invece di sedersi a parlare provando a discutere su quello che sta accadendo le persone tendono ad addossare le colpe al proprio partner e a chiudere. Questi comportamenti peraltro risultano molto semplici quando chi lascia ha già un’alternativa pronta (un nuovo partner, per intenderci). Questo non capita solo nei rapporti di coppia non ufficializzati bensì anche nei matrimoni. Davanti a tante, tantissime rotture, che si sono verificate e di cui sono a conoscenza mi chiedo se i fuggitivi abbiano provato veramente il sentimento dell’amore o se non si siano semplicemente accontentati di quello che avevano nella semplice attesa di qualcosa di meglio. Quando si ama qualcuno, lo posso dire per esperienza personale, ogni mattina ci si sveglia sentendo il cuore gonfio e carico di una felicità quasi squarciante. Forse ogni giorno non è come il primo ma basta guardare il troll che sbava sul cuscino vicino al proprio perché una vaga sensazione di farfalle svolazzanti torni ad abitare lo stomaco. Non si vede l’ora di tornare a casa per vedere il partner ed il rumore delle chiavi nella toppa suscita sempre allegria e beatitudine. Quando l’amore c’è si sa. Non ci sono dubbi, incertezze, non esiste confusione. Quando l’amore c’è ci si può prendere una mezza scuffia per altri ma poi, senza nemmeno pensarci troppo o fare grande fatica, si rimane fedeli al partner perché si sa senza incertezze che è lui/lei che si desidera più di chiunque altro. Tuttavia, cosa succede quando l’amore non c’è più? Come può succedere che l’amore vada via? Io mi sono innamorata una sola volta nella vita, le volte che non lo sono stata sapevo di non esserlo e ammetto di aver detto dei "ti amo" a vanvera. Quando l’amore è arrivato però io lo sapevo. Era talmente forte e potente che mi invadeva dalla punta dei piedi a quella dei capelli. Il cuore mi palpitava come un tamburo e quando ero distante provavo sempre una nostalgia fortissima. Sembrava che anche l’altro provasse lo stesso ma poi all’improvviso il suo amore è scomparso. Allora chiedo a coloro che sanno di aver amato se è possibile che l’amore scompaia o se questo amore in realtà non c’è mai stato. Se davvero c’era amore perché non si è combattuto? Perché si è semplicemente lasciato scivolare via? Mi chiedo se molte persone in realtà si innamorino delle cose che rappresenta l’altro e non dell’altro confondendo così la realtà. Amiamo gli altri solo fino a quando sono in grado di dare? Se improvvisamente uno dei due partner scivola in una buca e perde alcune delle caratteristiche che amavamo di lui allora la strada da percorrere è quella che porta alla fine della relazione? C’è ancora qualcuno che nonostante tutto combatte per l’altro cercando di tirarlo su dallo scivolone in cui è incappato? Oppure è più semplice lasciarlo lì nella melma cercando vie più facili? Se si sceglie la seconda opzione si amava davvero o si era solo convinti di amare? Perché nessuno si impegna più? Perché tutti preferiscono lasciare la situazione difficile sostituendola con qualcosa di fresco, nuovo e senza doveri? La conseguenza dove sta? Sta nella situazione in cui si trova quello che viene lasciato. Sembra un discorso banale ma quando si perde l’amore il dolore può essere così grande da sentirsi completamente vuoti. Bisogna riempire tutto con qualsiasi cosa possibile e nonostante si diventi bulimici di vita, il vuoto è sempre lì. È sempre presente e viene reso più grande dalle mille domande che si susseguono e che non hanno risposta. L’idea dell’altro è talmente dolorosa che non si vuole sapere nemmeno se sta respirando o meno. Ogni tanto si recupera ma inevitabilmente l’ex si ripresenta nei pensieri come un kebab mal digerito e si vomita altro dolore incamerando altra solitudine. Gli amici non bastano, i partner sessuali sono un sollievo ma i sentimenti? La conseguenza dell’amore che se ne va è che non se ne ha più per nessuno. Il timore della delusione è costante. Si trasuda solitudine anche se si prova ad essere spavaldi e si trasuda dolore anche con un sorriso. La conseguenza dell’amore è che, una volta provato, non ci si accontenta più di qualcosa che gli assomiglia. Quindi ci si trova a iniziare ogni nuova relazione senza convinzione ma soprattutto infagottati in centinaia di strati di imbottitura. Si allontanano i nuovi partner senza nemmeno rendersene conto. Si crede di essersi messi in gioco in realtà ogni sorriso è finto, ogni frase è ponderata, ogni messaggio estremamente ragionato ma soprattutto si mette sé stessi in soffitta perché l’ultima volta che l’IO era presente ha subito una lacerazione che ancora deve rigenerarsi. È possibile riprovare amore?
Io ho pensato che non fosse possibile fino a poco tempo fa ma ora credo che non sia così. Non perché ho ritrovato l’amore ma perché ho ritrovato speranza. L’ho trovata nella tizia che vedo ogni mattina allo specchio. La signorinella di recente ha ricominciato a svegliarsi felice e si è ricordata che oltre al suo partner amava un’altra cosa: il mondo. Sono ancora convinta che chi lascia senza combattere non abbia mai amato ma se io sono riuscita a provare tanto immenso amore immagino che in giro per il mondo ci sia qualcuno che sia capace di fare altrettanto e magari lo farà con me (e questa volta non sarà una bugia ben recitata). Il trucco per venire fuori dalle conseguenze è credere che tornerà. Non lui ovviamente, ma l’amore!

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