BLOG MENU:


Noel, 30 anni
spritzino di Canton, Saccolonchester
CHE FACCIO? f***ing genius
Sono middle

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO



HO VISTO

















STO ASCOLTANDO

Pornopilots


Oasis


Neil Young


Kaiser Chiefs


Status Quo


ABBIGLIAMENTO del GIORNO







ORA VORREI TANTO...







STO STUDIANDO...





OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma...
3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere
4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone...



BLOG che SEGUO:


Che se ne d’ika...
Ika80

Bastone della mia vecchiaia
forse.
Sweetwine

Brigitte Bordeaux
marzietta*

I wanna be adored (you’re my sunshine
you’re my rain)
Trilli

Dr. House
Fresh77

Uomo del nord
spirito celtico ombre nostrane
Grezzo

C’è sempre una sagra a Pontelongo
Dinasan

Rock vs Salsa
Israfel

Sixties rulez!
Daunt

Perdiamoci di vista
valeee

La mia vicina preferita
Toime

Rubano e dintorni
Tasha Thecrow79 Lyra Electra SaraRamp Ella Ivan Presoblu Big Stezzzag Beo Miscia Bale Tampax

Strawberry fields forever
^Alycia^

My brother from Memphis
SoloIvan

Noel Gallagher is god
Ronwood

Rogherò
Lucadido

Sterrato!
TIBIAPORNO

Le mejo feste
Dido

Pornocrew
Kittyrock Stoneroses tinkeRibes

Brighton!!!
Mist magicpie

Rock’n’roll never stop
MadeInPoP

Pasta di Checco rulez
Momo

Avrà la testa fra le nuvole
Kitri

Indovina?
Lorenza

Voglia di Spagna
Sabry8

Farà i soldi vendendo le mie foto su Ebay
estate84

Sempre Blur cuea!
Vampina

Dirama convocazioni
saggiosayo

Manic Street Edinburgh
dramaqueen

Veramente compaesana
pinkie82

Veramente (quasi) compaesana
la_vale

Pic-nic!!
Cesca-80

Noi
paladini delle tradizioni venete
Sortilegio

Poetessa notturna
Follia

Piumetta veneziana
Ninfea

Wanted
Parakalo

La "bagiur"
Elila

Ci divertiamo con il Baluba Shake
Hey Lara

Il Maestro da Liverpool
Beat Shop

A boy from Mars
enjoyash81

Mi spettina
Chobin

Spade e tiramisù
Kherydan

Sceriffa e vice sceriffa
Aeris82 Skkizzo

Nelle notti thienesi
cooldemon silvermoon

Maybe Tomorrow
giglio1982

Sono il suo amante
segreto soprattutto
Brividoom

Claddagh
Eimar

Assomiglio ad uno dei Ramones?
Sicapunk

Dal Baffo a Pontelongo
M4C1 Hell En Fornatore

Hello
Manchester!!
MacBass Lì80 Gigio9 gwyneth Daisychain Pennylane* moise80 Ape StandByMe Panthy Wonderwall Barto albo2001 morning kidd Liuk78 Liama Righe

All I wanna do is rock
kriss80 MANUger neeka mayamara frank_xy Vinzo ilBello TeleJD Bonehead Thyvoice Zilvio Ayeye Fabio biondyno Zoso83 mrmajick mrsick KillerCoke Blond MetallicA

Questioni di DNA

Ramones.77 Molectra Kais fAiRy* albicocca Blondy Glendida SoundPark El Guera

All around the world

*Daphne* 82@ngel Akarui alex1980PD Animanera Biomelo BUBAJENNY Cescafra87 Clarice Danyasroma Departure Detta Doggma ely6_it Emiglino er_mako Fastidio83 Gaia_hc Goldrake GreatFang Hopeandme Isapio Jam Jorg Kikina Kissa Lisettina Lleyton Maraska Megghy_meg MissMeMe morandaz nouse86 Paghy Pogues! Porcaboia RadelFalco Renato revo salsa Sevan Shamee Silla Silvia585 Siriasun Smack stanziche Starplatin Stellahc tobor Vicky_80

BOOKMARKS


Fantascienza
(da Scienza e Tecnica / Riviste Scientifiche )
L'ultimo Samurai: Hidetoshi
(da Sport / Calcio )
Omar Pedrini
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Miura
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
città fantasma
(da Pagine Personali / HomePage )
OasisItalia
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
Enciclorobopedia
(da PC e Internet / Acquisti )
ANTI JUVE
(da Sport / Calcio )



UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 44503 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

SETTEMBRE 2019
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30


SONDAGGIO: KAISER CHIEFS VS FRANZ FERDINAND


Quale tra queste due band preferite?

Kaiser Chiefs perchè sono fighi
Franz Ferdinand perchè sono fighi
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre gli Oasis e ascolto solo loro
Nessuna delle due, i più fighi sono sempre Checco e la B.BAnd e ascolto solo loro alle sagre
Rock’’n’’roll merda... dovevi fare un sondaggio MondoMarcio VS FabriFibra

( solo gli utenti registrati possono votare )

Sunday, May 24, 2009 - ore 17:51


Oh Oh
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non era uno sciopero dal blog.
Colpa della crisi. Chiaramente. Si perde il ritmo, si acquista solo poca voglia di fare bene in questa rilassatezza globalizzata.
Sono in cassa integrazione pure in spritz.it.
Il prendersela comoda perché “tanto dovrebbe arrivare qualcun altro”, è una pessima, pessima filosofia.
Soprattutto da spiegare a me.
Se poi la scena si ripete tale e quale dopo tre ore... allora lo considero un dispetto.
E un caro vaffanculo anche a Braghetto e De Poli.
Salta Caldiero, non salta Caldiero, temo che qualcosa sia stato frainteso nelle “trattative”... spero che la colpa non sia stata di interlocutori distratti...
Vodka tonic con foglie di menta o Chardonnay?
Ormai si sposa anche “el can del strassaro”. Detto, confermato e sottoscritto.
Tutti al Big? A rate.
Il mio entusiasmo era rimasto a casa, assieme alla voglia di pagare quella cifra per l’ingresso. Stessa poca voglia per l’”autista” che strada facendo si è accorto di non essere più molto lanciato...
Mai vista una ressa così, in fondo a via Bronzetti.
L’alternativa non è neanche troppo distante, una tessera nuova che mi mancava: “L’MSI???” “No no, quella dei fascisti non c’è più da un po’...”
Una simpatica personaggia da leggenda urbana di periferia è seduta davanti al bancone.
Dietro il bancone, un sorriso che prepara pallottole micidiali e che mi sposa spalmandomi attorno all’anulare un anello cremoso, rosso e brillantinato.
Un bel locale verde da tenere in considerazione, con l’avvento dell’estate.
La sveglia del primo maggio suona troppo presto, i buoni propositivi di andare a sentire i sindacati in piazza svaniscono con un pugno alla sveglia e una piroetta di 180° sotto le coperte.
Chiamate da Caldiero, evidentemente non ci si è proprio capiti, l’invito bis è declinabile.
Il “futuro di Galileo” per un’acculturata festa dei lavoratori, dall’astronomia alla fisica quantistica, dalla meccanica alle macchine a fluido. Mi vanto da solo delle conoscenze scolastiche che trovano riscontro nelle varie sale, gli altri due mi aspettano comodamente seduti all’uscita della mostra.
Il comizio di Rifondazione in piazza delle Erbe, m’interessa sentire i rappresentanti dei lavoratori, soprattutto se lavorano nelle fonderie con cui lavoro. Non m’interessa molto, invece, sentire i commenti di presunti socialisti a tempo determinato che invidiano lo status di “protetti” dei lavoratori a tempo indeterminato. Statali paraculi.
Chi è che, vestito così, assomiglierebbe a Liam Gallagher???
Un saluto veloce al caro vecchio mister, alle prese con una stagione transitoria abbastanza deludente...
Datemi il tempo di tornare a casa e controllare nel mio archivio segreto, una sagra per la serata la trovo di sicuro.
Chi suona il campanello? Sorpresa!!
Il maggio feriolese era talmente smorto che non c’era neppure il capannone. Diciamo che c’era solo il baraccone di lamiera della pesca di beneficenza, ben chiuso.
E se provassimo... gli gnocchi a Tramonte? Pazzia, sono già le 20 passate. Ma nulla abbiamo da perdere.
L’audacia è stata ripagata.
Bello ritrovare vecchi amici spritzini che mi offrono ombre e crostate al cioccolato camuffate da crostate alla marmellata.
La corsa verso il porto serale, ritardo da ambo le parti, quella femminile è sicuramente più giustificabile.
L’aperitivo diventa effervescente con un po’ di polverina dentro.
Capita di sbagliare i conti se cambiano gli addendi.
Addendi al lupo. Quando sbuca la luna. Di traverso. In quanto Lucantropo.
Io me ne vado in Fucina. Voi fate come vi pare. Fatevi meno pare.
La carovana arriva all’Offucina (neologismo creolano) Controvento, camminando con scarpine danzanti su sampietrini virtuali. Tempo di presentazioni? Anche no. Forti, questi “The Teenagers”. Chi scrive su facebook, chi ha preso il sole al mare, chi mi palesa una paternità canina che mi estrae dalla bocca una bestemmia altrettanto canina, chi viene da Milano, chi prova le t-shirt del WahWah, chi mi fa notare che entrambi siamo marchiati Ramones.
Tutti in pista, please.
Che insulsa, la Becks Next.
Cosa può fare un nervetto fuori posto...
Tutti in farmacia, il mattino seguente? Se tocca...
L’elettronica, se non altro, permette di tirare il fiato e fare quattro chiacchiere. Se serve un ballerino da sagra, mi sacrificherò!
Gli ultimi classiconi rock, braccialetti fosforescenti, che bello fare mattina in questa maniera.
Eh no, non vengo al mare no.
Beh, è un contatto virtuale, chiaro. Ma che vanto avere per amico un idolo di pochi anni fa, che faceva ‘ste robine qua...






Ancora non mi capacito del fatto che il Milan lo abbia scambiato con Cruz.
Finalmente l’invito per uno sposalizio estivo, tra sfumature di grigio e viola che quest’anno indubbiamente va di moda.
Tutti al Greenwich per le valide le Cellulite Stars, . Trombette e stelle filanti, a mezzanotte scattano gli… auguriii!!
Chi erano quelli con le camicie e le code rosse? Non si apprezzano mai abbastanza le mie imitazioni.
Gli inviti non sono più chiari come quelli di una volta. E neanche la musica.
Tanti auguri in greco? Imparerò.
Tre ragazzi spagnoli mi bussano sul vetro dell’auto... un passaggio nel cuore della notte? Perché dovrei fare il carogna? Buona vita? Grazie, anche a voi, bea vita!
Il ritrovo ed un saluto nel sole della domenica, racconti di disavventure e tempeste su per i colli, una fetta di colomba, un caffè ed una grappa, un abbraccio ai marchigiani.
Biglietto e regalo pronti, il ritrovo è in quell’angolo di bar, tra rediviva gente con la sciarpa colorata e gente di viola vestita.
Che carenza di accendini.
Auguri!!!
Non sono vecchio perché andavo al DV8...
Con quante pietre hanno costruito il Gaucho? Come camminare sui “pomi”.
Non è saggio stare a fumare davanti alle porte che si aprono verso l’esterno.
Il mio umorismo non è sempre apprezzato come meriterebbe.
Tre uomini possono trasformarsi in un giaciglio ambulante e traballante.
Compire o compiere gli anni?
Auguri!!!
Lunedì, a me non toccano i soliti drammi d’inizio settima.
Casco ben allacciato in testa, luci accese anche di giorno, prudenza sempre. Anche se per pochi chilometri.
Il pranzo dalla zia, l’ho fatta aspettare solo sei mesi. La parmigiana temo abbia aspettato in freezer tanto quanto lei ha aspettato me.
Progetti, realizzati, in via di realizzazione, da realizzare.
Poi capita di correre per strada e vedere, attaccato al palo della fermata della Sita, il faccione di un vecchio compagno di scuola e il faccione della morosa, sul classico foglio in bianco e nero che annuncia goliardicamente le prossime nozze. Avvenute due giorni prima. Nessuno ne sapeva niente. Uno schivo niente male. Ed io che mi meravigliavo perché costui non veniva più neanche ai ritrovi annuali...
Bello tornare a casa con due giacche nuove. Una delle quali di una taglia in meno della mia solita.
Affiliamo plettro e bacchette, per un’altra volta. Si va con arretrati di medici in prima linea e concerti londinesi con tanto di coro.
Neanche pochissima gente al lavoro. Non so bene cosa siano venuti a fare.
Di quanti liquidi può aver bisogno un’Alfa?
Bel duo d’amici per andare al cinema: uno in ritardo, tanto per non smentirsi, un altro che tira pacco e se ne resta a casa.
Certo che Wolverine perde un po’ di fascino pensando che l’animale da cui a preso il nome in italiano sarebbe il “ghiottone”. Che assomiglia pure ad una nutria, evidentemente golosa.
Metà settimana, profuma già di weekend.
I viaggi in pausa pranzo con una delle mie colleghe “veterane” alla ricerca di un necrologio e di un bar degno per uno spuntino. Il morto non l’abbiamo trovato, l’antico forno invece sì.
Era un invito per il mercoledì sera?
Era un invito per un sabato sera fuori provincia?
Era un invito per una domenica di festa e solidarietà?
Era un invito ad una sagra?
Saluti, cari colleghi, a martedì.
Zenzeriamo, in pochi, gli altri sono sempre così indaffarati...
Piazza idea? Pacco non pacco, saluti alle amiche, buono gelato, il mio profumo is the best, la musica così così, il prossimo regalo non potrà essere una mensola ma chiodi.
Era da un po’ che non conoscevo qualcuno così chiacchierone, che se c’era un mezzo dubbio, l’ha fugato con le sue battute e la lingua lunga.
Mancava solo il nuovo corso per continuare a trascurare tutto il resto.
Mancavano solo la pioggia e la canotta trasparente per rendere magnifici i miei balletti da boyband.
Addio sfortunato Ivano, uomo triste circondato da persone molto molto povere di spirito.
Scarpini pronti e maglia n°7, credo di aver segnato il goal dell’anno, al volo, di tacco, su rimessa del portiere. Eppure non è bastato.
Si confabula, si mangiano torte, le idee escono con molta fantasia.
Casco in testa, Abano con il trip del codice fiscale esatto, giro panoramico Monterosso, Bresseo, Montecchia, la banca, la posta ed un incontro molto molto interessante. La bici non significa macchina distrutta ma patente ritirata.
Bello l’ufficio nuovo, anche il bar non è niente male, si meditano ritorni al paese natio?
Se fosse per il caffè.
Cappello di paglia d’ordinanza, l’erba da tagliare è tutta mia.
Architetti con l’auto nuova, bisogna bagnarla, anche se è un po’ “sgagnata” ci piace lo stesso. Niente bistecchetta stavolta.
Caffè e grappino in appartamenti molto arancioni, non fatemi vedere ER che mi rovino la sorpresa. Tasso alcolico a zero? Che fegato ho?
Ritorni da Madrid, chissà cosa pensava quel vecchio, seduto dal “Gufo”... Forse che il vino rosso faceva schifo?
Perché salire il cavalcavia quando ci sono le pale del mulino a valle? Tutti passano per di qua, anche da Milano, pure da Rubano.
Finestrini spalancati, passa aria, passa il senso dell’umorismo. Le mille deviazioni, ultima cicca davanti al capitello senza tirarne un rosario.
Maratonete che mi tirano su, anch’io voglio il peluche all’anguria. La vecchia di spade è sempre viscida, i frappè non sono invece male. Ma quanto corri che poi per strada manco ti accorgi che c’incrociamo?
Grazie del chiaro invito ma il Nazionale stavolta non mi vedrà.
L’orlo dei pantaloni nuovi, il caffè, ovviamente quello buono, abbinamento in rosso, partenza, destinazione Corbanese.
La rotonda mi frega sempre. La nipotina e il nipotone invece no.
Niente da fare, ormai le rane qui non proliferano più e mi sento un po’ in colpa.
Al “Mamilla”, che in spagnolo vuol dire capezzolo”, giusto per l’aperitivo nel paese di Del Piero, dalla “Spagnola” perriempire lo stomaco con la sua famosa paella. Caffè doppio per tutti, doppiamente corretto con la sambuca.
Anche qui ci sono i baretti unz: “Conegliano Marittima, estate due zero zero nove, Papeteeee!” Unz. Ora sì che mi ricordo del Giomo!!
A “Le due spade” per un bicchiere di prosecco guardando vecchie signore (s)vamp che vanno in giro con le tette di fuori. Quanti addii al nubilato, preparo il soldino ma evidentemente le future sposine sono benestanti.
Il tunnel, la stazione delle corriere e il caffè espresso 24h, pare un quartiere di Londra.
Certo che gli uccellini trevigiani cinguettano ad orari strani.
Bello il Geographic, una discoteca dove non c’è neppure l’obbligo della consumazione. Il dj ha le idee un attimo confuse. Ancora sposine? Queste però sono ben più avanti coi discorsi alcolici.
E’ ora di tornare a Padova, bacioni.
Nebbia? A maggio? L’autogrill, niente melizie appena sfornate. Ecco il regalo per la festa della mamma, poca fantasia ma piuttosto di niente...
La foto mancata al pulmino di un Gianni Dego, dormiente nel suo “tour-bus”.

Ehm, caso vuole che io sappia dov’è quel posto che sforna cornetti napoletani tutta la notte...
Mascarpone e cacao 70%, sfogliatella per fare contento il papà.
Non il mio, che tanto poco gli frega di fare casino di domenica mattina e del fatto che il mio sonno si interrompa dopo poche ore...
Ottimo modo per svegliarsi con il veleno addosso. Speriamo che i miei tentativi da manager musicale portino i loro frutti.
Il solito classico pigro pomeriggio domenicale, bello però vedere che la sagra di Sarmeola è animata anche a quest’ora.
Inizia proprio a piacermi il bar ovoidale.
Non mi piace il nepotismo e le conoscenze “giuste” nella politica, soprattutto in quella locale.
Passa un vecchio dal viso simpatico, andamento tranquillo, mi guarda finchè fumo, si avvicina: “Der Rauch tut weh sich”
Lo guardo incredulo. “Scusi?”
“Der Rauch tut weh sich” ripete costui.
„Danke, auf Wiedersehen“
Se so il tedesco? No. Ma era chiaro il consiglio contro le sigarette.
Chi guarda auto nuove e prende in giro, chi si arrovella il cervello con una strana versione del cubo di Rubik. Chiedo aiuto per quattro notti spagnole.
Uscita Mirano, un bel casino, per fortuna i nostri paesetti hanno tutti un campanile da usare come riferimento. Che al buio servono a poco.
Buon compleanno, Claudia. Un rustego ed una corte tipo una volta, il portico, una festa benefica con damigiana raccogli fondi, il buffet a porchetta, frittate e birra, un vulcano di legno ed argilla, i zampognari ed il coro che ci deliziava in lingue sconosciute. Non ho capito bene cosa significasse tutto questo allestimento lì “al Pendolo”, ma mi è piaciuto. Avrei messo il cappello di paglia, avrei preso il bottiglione da due litri e me ne sarei rimasto seduto lì tutto il giorno, come i vecchiotti di campagna.
Mi ero illuso di organizzare qui il “feston”. “Siamo un ristorante serio...”.
Fanculo. Te lo dico sorridendo e facendoti un’ulteriore offerta con pezzi da due euro, perché sono più signore di te.
Voglio diventare un hooligans del West Ham.
Che gusto una dormita di 10 ore filate. Soprattutto se capita di lunedì mattina.
Il caso ha voluto che ci si ritrovasse tutti in bar, altro che correre.
Non lo so se il mio è un casco omologato, mi sono fidato lo stesso, anche se il venditore era di Palermo.
Perché devono mettermi di sera tardi i film interessanti?
Assemblea sindacale, niente di nuovo, quindi niente di buono.
Che rilassatezza, è più facile affrontare i propri doveri con calma e dovuta filosofia.
E’ facile anche dimenticarseli o scordare come si fa.
Il capo ogni tanto abbaia. I cani abbaiano anche per niente. Forse è per farci sapere che è ancora vivo?
Cercasi band a pochi schei che venga a suonare ad un matrimonio. Il mio repertorio acustico Oasis non credo faccia al caso.
Ecco, il barista plurilambrettista...
In piazza alla sera risuonano i versi di gatti e nutrie.
Bello triste il Prato con la pseudo serata anni 90.
Non vale rubare le sedie degli altri bar di piazza delle Erbe. E neanche fare troppo equilibrismo sulle Converse viola.
La mensa, le passeggiate intorno la fabbrica alla ricerca di piante di bruscandoli che a quanto pare crescono rigogliosi in questa area industriale.
Bianchi meno bianchi del solito, sempre efficaci e spettacolari. Il prossimo spettacolo sarà prendere a calci in culo il caro avversario troppo succube del proprio ego agonistico.
Di corsa verso il solito Kofler (ma con tutti i posti che ci sono in giro...), saluti bellunesi scambio di foto, complicità da T-68 ancora vivi e vegeti.
Non sono rugbista, non sono feltrino, ma alla festa del rugby verrò volentieri ad insaccarmi di birra e bovis.
Ci fermiamo a bere l’ultima cosa sotto il mulino a vento? La cameriera è in borghese, la sambuca è con ghiaccio.
Forse dovevi dirmelo prima di arrivare a Rubano che la macchina era davanti a Villa Maria...
Fare la spesa, oltre a farti incontrare persone interessanti, mi fa sentire un po’ casalingo.
E un po’ bambino, dato che mia madre forse non ha ancora capito che le elementari le ho finite nel ’90.
A cena ospite del tedesco, alla finemi tocca chiedere informazioni nel centro di Torreglia per riuscire a scovare la strada per il “Pirio”. Beh, tra un Q7 e una Jeep, l’Alfa non ha sfigurato su quella salita.
Ottima la cucina, anche se non era abbastanza caro, a detta dell’ospite germanico. Ottima vista panoramica. Peccato per la foschia.
Grazie dei... vini??? C’è qualcosa che non va se sono i crucchi a regalare bottiglie di produzione propria agli Italiani...
Destinazione sempre le pale del mulino a vento, dove tutti sanno tutto, a quanto pare.
Chissà se mi hanno preso per un maniaco quelli che mi osservavano, mezzo spogliato in parcheggio, intento in un rapido cambio di abbigliamento.
Quanta gente, ragazzi, prendete pure, offro io, è la mia festa. Incredibile che mi abbiano creduto e fatto gli auguri, sbafandosi le pizzette destinate alla festeggiata e alla sua compagnia che erano lì che, forse, hanno fatto finta di non vederci per quieto vivere.
Come hanno fatto quegli altri nelle luci paranoiche.
Allora, “vinite” al Vinile? Ah sì? Adesso sì, vero? Facca!! Ti prego, se mi prendi sonno all’andata al ritorno cosa fai, russi?
Il display dichiara che è “l’ultima reccionada”. Sudore e rock’n’roll. Niente nano nano, ma lamette per dei poco di buono.
“Panic”, la premonizione altrui ha funzionato, la mia no.
La pizzetta o il cappuccino alle prime luci del mattino?
Che band scegliamo per il matrimonio?
Meglio sciarparsi in bici... per non mostrare troppo le grazie grazielle.
In missione per i biglietti tribuna “Fattori”, abbiamo così tanto la faccia da “stadio”?
Taglio di capelli adolescenziale? L’imbarazzo della scelta delle polo con l’alloro è estenuante, soprattutto per chi sappiamo noi.
A casa degli orsacchiotti, più un gatto inquietante e una Maluma shake. Il dramma della porchetta dimenticata sulla pizza, la simpatia, dimenticata a casa, di una ragazza azzannata, la sorpresa degli amici ballerini.
Vi saluto, Mestre calling. “Ancora lì?” Certamente!
Mai arrivare troppo presto, che poi il presto del Tag è il tardi di altri locali anonimi...
Non vedo l’ora di serate a beat italiano...
Senza accorgersene il locale si riempie. E si balla anche quello che non si è ballato la notte prima.
Giorno di mare? No, giorno da ultrà, ingresso H, tribuna Fattori. Bello vedere così tanta gente, un po’ meno bello aspettare all’ingresso per entrare quasi all’ultimo. L’atmosfera è delle grandi occasioni.

Certo che i capi ultrà vedono gran poco della partita.
Vecchi compagni abbonati, sosia gallagheriani senza tamburelli, colleghi biancoscudati, cugini che come allenatore hanno un mio vecchio amico...
Uno zero a zero comunque combattuto che vale i playoff.
Se sarà promozione, si farà l’abbonamento.
Fumogeni vicino al baracchino della birra, tante risate e tante bestemmie.
Proprio oggi si deve provare il percorso per Camposampiero? Dico solo che siamo tiratissimi con l’orario...
Mai ricevute così poche adesioni via sms in così poco tempo, altro che spritz, meglio una bionda media.
Già non sei puntuale di tuo, figurati se devi docciarti in 20 minuti 20.
L’argine di Bovolenta, mai temuto di precipitare di sotto... forse.
Il campanile di Pontelongo suscita curiosità architettoniche: è più alto il campanile di San Marco o il Big Ben?
La Dina bomboniera? Ocio al Wolverine

Un mutante da sagra, con gli artigli incrostati di polenta.
Bianca. Rara in queste situazioni.
Prova prova a girare la chiave dell’airbag dell’Alfa… poi mi dici che succede...
Troppo fritto misto e troppo prosecco, nemmeno il liscio dei Rodigini, neanche il caffè dal Baffo possono bastare. Piove? Sambuca.
Il piacevole sonno del lunedì mattina, come farò mai a disabituarmi?
Mi offro quasi volontario per gite dall’oculista. Già, mancava solo la cataratta da fare...
Si va a correre? Come si fa presto commutare una seduta di jogging in uno spettacolo cinematografico...
Come si fa a dimenticarsi l’incontro del partito? Tra l’altro due civici più in là, dallo zio???
“Angeli e Demoni”, piaciuto, quasi mi è venuta voglia di comprare una nuova Lancia Delta nera.
Meno commenti sarcastici di quanto previsto, dalla controparte storica.
Io non sono per allargare il comitato matrimoniale. Abbiamo bisogno di braccia, le menti ci sono già.
Non posso dormire così poco la notte prima di tornare al lavoro.
Che poi... gente che dorme sulla scrivania ce n’è per davvero.
Non ho capito perché abbiamo dovuto spostare le prove a dopo cena apposta perché un desaparecido torni a schitarrare dopo mesi, visto che il pacco è arrivato puntuale come una cartella esattoriale.
Arrangiamenti diversi, due nuove hit. Che suonano bene.
Come distruggere un fax di un altro ufficio in quattro mosse: aprire il vano, togliere la cartuccia, rimettere la cartuccia, chiudere il vano con violenza con la cartuccia mezza fuori. Ovviamente scappare.
Un’altra settimana lavorativa che finisce con sedici ore effettive. Tappa gusto zenzero, ti mando io in fiera e con le persone giuste. Prove bis in versione ridotta che non so bene che senso abbiano avuto.
In centro, finti borseggi di piazza, vero gelato Nougatine Venchi, come diventare un Pinocchio con il cornetto. Per Berlino... ehm, sì, forse, a Ferragosto non so se avrò ferie. E’ festivo.
Vado io a fare la spesa. Toh, un nuovo fast food al Brentelle. Io odio i fast food. Una mini anguria???
Partita dura, il caldo batte, i bianchi battono nuovamente i colorati, inclusa quella macchietta taaanto simpatica. Sembra la pubblicità di un detersivo.
Confabulismi, l’essere in tanti serve a poco, alla fine saranno sempre i soliti a fare tutto. Perchè il dolce doveva avere l’uvetta???
Grazie a chi di sua iniziativa ha deciso di estendere e fissare un appuntamento che avevo deciso io. Mai più.
Benzina per la tagliaerba, benzina per l’auto, benzina per la lambretta, sì, mi sono accorto dei prezzi levitati in questi ultimi giorni.
Cappello di paglia e l’erba è tutta mia.
Grottammare? E chi c’è stato mai...
La mini anguria poteva essere anche più gustosa.
Parolieri, in dialetto veneto non è uno scherzo. Dai bionda, che la prima strofa è fatta!
Ma c’è il ritrovo dei tuoi parenti al solito bar?
Stavolta il corretto Martini è diventato un corretto Cynar.
Questi linguaggi in codice tipici degli architetti, lo fanno apposta per tirarsela.
Agriparty? Perché no. Mi serviva il cappello di paglia, non il badge universitario. A loro servivano dei fusti in più di birra. Dove trovare i migliori compagni delle superiori e i migliori compagni di squadra se non dove c’è baldoria? Abbasso le crisi di senilità. Abbasso la band hard-rock, Dio mi scampi per sempre dai fottuti Guns e da me noni Ac/dc.
Cinque macchine dei Carabinieri in Piovese, se non è questo un agguato post festa per patenti...
Non è il caso che, prima invitare e raccontare i cavoli nostri, chiediate a me chi sa e chi no? Eviterei sguardi fulminanti e giri di frasi da funambolo delle scuse quale non sono.
Come passare un sabato pomeriggio con i Clash a manetta.
Mancava solo quel pervertito di Lapo sul sito di Virgin Radio.
Avevo detto chiaro e tondo in quale bar di Sarmeola io volessi andare. No, macchè, inutile, bau bau, andiamo di là, piccenin. I gonfiabili per i bambini sono gentilmente offerti dalla Destra rubanese. I clown pure.
Prevedo baruffe a breve.
Ok, martedì andiamo a sentire la band per il matrimonio.
Pioverà, un veneziano che torna a casa, orsetti in ritardo in camicia a manica lunga e anche firmata. Ha funzionato la pubblicità dell’Interspar.
Ora aspetto solo di vedere i magrebini con le Fred Perry.
Carbonara di Rovolon, la mitttica sagra del bigolo e l’altrettanto mitttica fila.
Ciao amiche di un umbro weekend di Pasqua.
Il tavolo, il piatto tipico è esaltante, una fetta di polenta gialla ed una bianca, una farfalla tropicale che pare un biplano semina mezzo scompiglio e mezzo panico dentro il capannone. Ma una farfalla tropicale cosa viene a fare a Rovolon?
Dopo i bicchieri di rosso mancava solo il concerto di Herman Medrano per “imboressarsi”.
Niente sementi ogm della Monsanto.
Ahn… andate già via? Ma non avevate detto al nostro comune amico che volevate andare a fare quattro salti dopo?
Come passare dal considerarsi “fisso e tachente” a “mediante mona”. Dedicato a tutti quelli che c’erano ma ad uno in particolare che ha fatto sua una serata che non lo era affatto. Tiè!
Ma che bei incontri in sagra, al colpo di clacson esco pronto con il costume.
Chiosco o non chiosco? Mi pare non ci siano molte alternative. Per la serie in portafoglio abbiamo più tessere che schei... mancava la Libertas.
Tutti qui, dove sennò? Alice, nuova amica e subito barista di fiducia.
Auguri!!
Andate già a casa voi due?
Che musica terribile, è vietato dalla legge fare due weekend di fila all’insegna del rock? Tre canzoni ballate, neanche finita la quarta.
Piaciuto il lime in borsa?
Il biglietto per quel festival non l’ho trovato ancora, da dormire neppure. Ok, prenderò l’aereo, poi qualche santo sarà.
Lunedì escursione da Mezzocanale? E pranzo dalla Ninetta? Si sa, in montagna il gusto riguadagna.
Mancava solo l’afa è un gran premio in tv.
Mancava solo di dover dire addio alla maglia rossonera numero 3, quella del capitano...

Grazie, Paolo.
Maledettissima domenica.

"Daddy’s Gone – Glasvegas”

How you are my hero
how your never here though
remember times when you put me on your shoulders
how i wish it was forever you would hold us
right now im too young to know
how in the future it will affect me when you go
you could have had it all
you, me, and mum y`know
anything was possible

i wont be the lonley one
sitting on my own and sad
a fifty year old
reminiscing what i had

i wont be the lonley one
sitting on my own and sad
forget your dad, he’s gone

all i wanted was a kick-a-bout in the park
for you to race me home when it was nearly getting dark
how i could’ve been yours, and you be mine
it could’ve been me and you until the end of time
do what you want, when you want
be as fuckin’ insincere as you can
what kind of way is that to treat your wife
to see your son on saturdays
what way is that to live your life?

i wont be the lonley one
sitting on my own and sad
a fifty year old
reminiscing what i had

i wont be the lonley one
sitting on my own and sad
forget your dad, he’s gone


LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK